Austin Forkner si ritira
- Marco Gualdani

- 8 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Lo sfortunato pilota Triumph ha annunciato di smettere con le corse per problemi fisici

Se c'è un pilota che ha raccolto molto meno di quanto avrebbe realmente potuto è Austin Forkner. Con le sue 13 vittorie nel Supercross è al quarto posto della classifica dei vincitori della storia della 250, ma non è certo quello a cui sarebbe potuto ambire. La sua carriera è stata costellata in infortuni gravissimi, molti dei quali arrivati nel momento più sbagliato.

Per esempio nell'ultima gara del Supercross 2020 in cui perse un titolo alla sua portata, oppure al via della stagione 2021, quando il suo Campionato durò poche decine di metri; Forkenr cadde appena uscito dal cancello, rimediando una brutta frattura a una gamba. O, ancora, l'impressionante caduta di Dallas, mentre era in testa alla classifica; un incidente causato dalla perdita di una lente a contatto...
C'è da dire che, a seguito di quella pesante commozione celebrale, Forkner venne a conoscenza di una malformazione arterovenosa nel suo cervello, potendo intervenire tempestivamente. Già all'epoca, però, soffriva di un problema nervoso, che gli causava fastidi al braccio sinistro, lo stesso che oggi lo ha costretto a fermarsi del tutto. Un problema che i medici non sono in grado di identificare e quindi risolvere, ma che gli rende impossibile continuare a guidare una moto, come lui stesso racconta.
"Mi ritiro da adesso, o meglio, da circa una settimana e mezza, da quando ho preso questa decisione. Sono sicuro che alcuni di voi si stiano chiedendo perché non fossi un RedBud.
“Dopo l'incidente in Colorado, sento che è arrivato il momento. Uno dei motivi principali, uno dei più importanti, è il mio braccio. Ho perso tutta la massa muscolare fino al tricipite, nella parte posteriore della spalla. Ho perso muscolatura anche nella mano. È tutto sparito.

È iniziato qualche anno fa, quattro o cinque anni fa. Ho subito tre interventi chirurgici. Ho consultato alcuni dei migliori neurologi del Paese. L'ultimo intervento l'ho subito con lo stesso chirurgo che ha operato il braccio di Roczen a Vail, ma niente ha davvero migliorato la situazione”.
Finisce così la storia motociclistica di un grande talento, incapace di concretizzare quanto era nelle sue possibilità. I suoi più grandi successi sono stati legati alla Kawasaki Pro Circuit, mentre è stata al di sotto delle aspettative l'esperienza con la Triumph, con cui ha corso fino all'ultima gara, quella di Hangtown un paio di settimane fa. Austin potrà dedicarsi alla sua famiglia, con il secondo figlio in arrivo.
















