Zero titoli per i piloti USA; è finita un'era?

Nessun Campionato conquistato da un pilota americano nella top class, tra Supercross, Pro Motocross ed SMX; e il futuro non è così entusiasmante

Il SuperMotocross ha chiuso la stagione di motocross americana 2026. E, per la prima volta nella storia, nessun pilota statunitense ha conquistato almeno un titolo della top class. Ken Roczen (Germania) ha vinto il Supercross, Hunter Lawrence (Australia) il Pro Motocross e Jorge Prado (Spagna) il SuperMotocross.

Che sia solo un caso? O gli USA stanno accusando l'assenza di ricambio generazionale ora che i suoi idoli iniziano a cedere le armi? Tomac ha corso la sua ultima gara proprio sabato sera, Sexton è in enorme difficoltà con la Kawasaki, Cooper Webb ha iniziato la sua parabola discendente. E se guardiamo alla 250, non ci sono particolari talenti in grado di creare una nuova ondata di fenomeni americani.

Kitchen, DiFrancesco, Beaumer, Hymas hanno la stoffa dei vari Tomac, Dungey, Villopoto che li hanno preceduti? Difficile dirlo, ma nessuno di loro dà l'impressione di poter lasciare una traccia profonda in 450.
L'unico pilota in grado di competere con "gli stranieri" è Haiden Deegan; che poi non è neanche così male, considerando la sua abilità di creare interesse attorno a ogni sua mossa. Ma un solo protagonista è davvero poco rispetto alla capacità che gli USA avevano di generare fenomeni in grado di tenere altissimo il livello dei rispettivi campionati per anni e anni.

Oggi l'asticella è tenuta in mano da piloti importati da altre nazioni: i fratelli Lawrence, Roczen, Prado, Vialle (appena rientrato in Europa), Lucas e Sacha Coenen in arrivo. Gente nata in una pista da motocross tradizionale e poi capace di approcciare il Supercross nel modo giusto, fino a farlo diventare il proprio mondo.
L'ultimo Nazioni vinto dall'America risale al 2022, il penultimo al 2011! Quando un tempo il risultato finale non era neanche in discussione. La scuola europea non solo è crescita nel confronto nei tracciati outdoor, ma anche nel Supercross, nella loro disciplina. E oggi ne sono il riferimento.

E, come detto, le prospettive per il futuro non sono buone. I fratelli Lawrence sono quelli da battere e servirà un meraviglioso Deegan per riportare un po' di soddisfazione ai fans statunitensi. Con Tomac fuori, le uniche alternative sono Webb, Cooper, Stewart e Sexton; gli unici realmente competitivi, senza però essere degli squali. Che sia arrivato il momento di mettere in discussione il sistema motocross americano?











