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Anche FMF testa lo scarico "a marsupio"

  • Immagine del redattore: Marco Gualdani
    Marco Gualdani
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Dopo Akrapovic, il sistema di dispersione rumore si vede anche su altri collettori


Kay De Wolf ha trascorso l'inverno lontano dai riflettori, al punto che, in molti, hanno anche pensato a un infortunio, tanto non si fatto vedere. In realtà l'olandese si è concentrato unicamente sulla preparazione alla stagione 2026, che lo vede impegnato sulla Husqvarna 450. E sono in tanti a configurare un ingresso nella MXGP da assoluto protagonista.



De Wolf ha scelto la Spagna come base di allenamento e, negli ultimi giorni, ha svolto dei test a Red Sand, sviluppando anche la tecnica di guida nel tracciato interno da supercross. Qui sotto un veloce passaggio, pubblicato in una storia su Instagram.



Tra quelle stesse storie, ce n'era una che non è passata inosservata al nostro gruppo di lavoro. Una immagine dall'alto, che ci mostra il team all'opera, due moto sul cavalletto, il cavo di acquisizione dati collegato alla centralina alloggiata nel sotto sella, un vassoio di cibo non meglio identificato, un tavolo con su vari accessori parti della moto e in meccanici seduti in gruppo a chiacchierare. Un momento di relax, insomma, tra un turno e l'altro, apparentemente senza nessun dettaglio interessante.



Se si guarda con più attenzione, sul tavolo sono appoggiati due collettori di scarico caratterizzati dalla curva del collettore "piena".



Un aggiornamento tecnico molto simile rispetto a quello adottato da Akrapovic lo scorso anno denominato EVO3 e che oggi si trova praticamente su tutte le moto ufficiali che collaborano con l'azienda slovena. Nello specifico KTM (che ne ha sviluppato il prototipo) 250 e 450, Ducati e Triumph.



Sembra che anche FMF stia testando questa soluzione, che si pone come obiettivo quello di disperdere il calore e soprattutto il rumore, ottimizzando le prestazioni del motore senza rischiare di superare i sempre più stringenti limiti di rumore imposti dalla FIM, oggi a 111 dB. A giudicare da quel poco che si vede dall'immagine della FMF, è evidente che si tratti ancora di una soluzione prototipale e non definitiva, lontana dal prodotto curato e ottimizzato di Akrapovic. L'EVO3 è talmente avanti che non ci stupiremmo di vederlo anche su qualche moto di serie, forse già nel 2027.



Akrapovic e FMF non hanno ancora fornito una spiegazione tecnica sul funzionamento del sistema, ma possiamo immaginare che si tratti una doppia camera, capace di disperdere meglio il rumore. In questo modo si possono liberare maggiormente cassa filtro e terminale di scarico, altrimenti sempre più "blindate" e rivestite di materiale fonoassorbente. Così facendo il rumore si riduce drasticamente, ma si perdono prestazioni e, soprattutto, il motore non "respira" più come dovrebbe, scendendo a compromessi con l'affidabilità. Con il sistema a doppia camera sul collettore, invece, sembra che la cosa ottimizzi il tutto.



Tuttavia, resta curioso il fatto che Akrapovic abbia sviluppato questa tecnologia assieme a KTM e che oggi la stessa tecnologia venga testata da FMF su una Husqvarna (che fa sempre parte del gruppo Bajaj). Tutto normale?



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