Copioli: "L'Italia è il riferimento per il motocross"
- Comunicato stampa

- 5 giorni fa
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Il presidente della Federmoto fa il punto alla vigilia degli Internazionali di motocross

Bentrovato Giovanni. Finalmente sta per partire un'altra stagione, come sempre l'Italia fa da teatro con gli INTMX.
"Gli Internazionali d’Italia di Motocross rappresentano per la Federazione un punto di partenza della stagione molto importante sia in termini sportivi e organizzativi sia di visibilità. Riguardo al primo aspetto, questa serie è fondamentale per piloti e team per preparare la stagione mondiale e sta a noi proporre gare di alto livello: ciò è possibile grazie al lavoro del promoter, dei Moto Club e degli addetti ai lavori. L’organizzazione inizia mesi prima rispetto al via ufficiale ed è sempre stimolante trovare nuove soluzioni pensate per chi vi partecipa. Dal punto di vista della visibilità mediatica gli Internazionali mettono in evidenza tutto quello che facciamo per garantire un pre season di alta qualità inoltre i riscontri che abbiamo da piloti, team e media sono molto postivi".

Lei come vede l'Italia del motocross sul panorama internazionale?
"L’Italia è sicuramente un punto di riferimento in termini di passione e organizzazione. Ne abbiamo avuto la dimostrazione lampante ai tempi del Covid quando la MXGP si affidò a noi per correre diversi Gran Premi e il Motocross delle Nazioni del 2021 a Mantova. Negli anni successivi, e ancora oggi, siamo riusciti a confermare questo ruolo grazie ad un lavoro capillare che inizia dal territorio e si sviluppa a livello nazionale e internazionale. Il merito non è mai esclusivamente della FMI o di una sola parte, ma di un gioco di squadra che coinvolge tutti. Uno spirito che ci consente poi di essere presenti ai vertici di tutte le competizioni internazionali: dagli Europei, ai Mondiali Junior al Campionato del Mondo Motocross".
I nostri si fanno valere in pista.
"I risultati parlano a nostro favore. Dopo l’era Cairoli abbiamo continuato a vincere a livello internazionale e, soprattutto, abbiamo proseguito il nostro lavoro con i giovani. Oggi nel Mondiale gli italiani sono moltissimi: alcuni sono già affermati e in sella a moto ufficiali, altri sono molto promettenti. Ma, soprattutto, la loro età media è davvero bassa quindi il futuro a medio e lungo termine può essere roseo. Tutto ciò è frutto di un lavoro costante fatto con i Pata Talenti Azzurri FMI e non solo. La stessa situazione esiste in altre discipline come l’Enduro, il Trial e diverse specialità del fuoristrada. Il vivaio italiano è ricco e sono convinto che continuerà a dare i suoi frutti".

Siamo prossimi a una stagione di importanti novità.
"Siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni che possano favorire la partecipazione ai campionati più competitivi così come a quelli amatoriali. L’Italiano Prestige si svolgerà su un giorno solo e ci sarà la grande novità della Night Race a Faenza l’11 luglio. Abbiamo inoltre rivisto il format di altre competizioni tricolore: l’Italiano Expert sarà contestuale al Prestige 125 e Femminile, in modo che l’Over 40 e Rider sia veramente un campionato amatoriale. All’interno degli Internazionali Supermarecross abbiamo introdotto un vero e proprio campionato dedicato alla classe 65 cc. Infine ricordo che da due anni la finale dell’Italiano Junior è molto formativa perché si svolge sulla sabbia della Sardegna e che da tempo stiamo potenziando la parte tecnica dell’Under 23 con il contributo di Alessandro Lupino, Direttore Tecnico Motocross Junior".

Come stiamo combattendo la sfida delle restrizioni ambientali?
"Nel fuoristrada bisogna porre particolare attenzione alle normative ambientali e alla sostenibilità in generale. Sono aspetti su cui insistiamo sempre di più perché sono cruciali per il futuro del nostro sport. Con la Commissione Ambiente raccogliamo dati relativi alle emissioni in atmosfera, acustiche e sul suolo in occasione di gare e manifestazioni. Il motociclismo, al contrario di quanto si possa pensare, non restituisce riscontri negativi, anzi. Allo stesso tempo la FMI, come certificato da Sport e Salute è la federazione più attiva e concreta nell’ambito della sostenibilità, un primato che ci consente di presentarci alle istituzioni nazionali e locali con credibilità e affidabilità. Il tutto è possibile grazie al lavoro dei Moto Club, che capiscono quanto siano importanti questi argomenti e agiscono di conseguenza nei loro impianti e nelle loro attività".
Il motocross sta vivendo un trend positivo?
"In questa prima fase del 2026 i numeri stanno supportando le scelte fatte al termine dello scorso anno, quando abbiamo lanciato le Licenze Regionali e anticipato i tempi di riaffiliazione dei Moto Club. Oggi il tesseramento fa registrare un + 9% rispetto allo stesso periodo del 2025 e mi auguro che questo trend positivo prosegua. Difficile parlare, oggi, esclusivamente del Motocross perché la stagione a livello territoriale e nazionale deve ancora entrare nel vivo, ma sicuramente possiamo essere ottimisti e fiduciosi".













