Lavetti sul debutto in Yamaha di Gajser
- A cura della redazione

- 6 giorni fa
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Intervistato da gatedrop, il manager Yamaha ha raccontato i primi test di Gajser sulla YZ450F

Lo squadrone Yamaha MXGP è attualmente in Sardegna, dove sta ultimando la preparazione invernale con Maxime Renaux e il nuovo arrivato Tim Gajser, in vista della prima gara degli Internazionali prevista ad Alghero il 1 febbraio. Sarà il debutto ufficiale di Tim Gajser sulla Yamaha, il primo capitolo di una storia appena cominciata e tutta da scrivere.
Gatedrop.com ha intervistato il team manager del team Yamaha Michele Lavetti, che ha fatto il punto sulla situazione e raccontato le prime sensazioni di Gajser sulla nuova moto. Qui l'intervista integrale, mentre sotto trovate un estratto.

Come sono andate le prime due settimane in pista con Tim?
"A dire il vero è andata davvero bene. L'obiettivo adesso è costruire un solido rapporto di lavoro e capire come Tim vuole lavorare, in moto ma anche fuori. Dal momento in cui abbiamo iniziato a lavorare insieme, abbiamo potuto operare immediatamente in modo mirato ed efficace grazie al suo prezioso contributo e alla sua professionalità. Questo ci ha permesso di muoverci nella giusta direzione fin dall'inizio".
Ti trovi bene anche con la persona?
"Finora è stato fantastico lavorare con Tim. È molto professionale, aperto nella comunicazione e porta un atteggiamento davvero positivo nel team. È ancora presto, ma ha già lasciato un'ottima impressione".

Tim ha iniziato a guidare una moto di serie e poi è passato a quella ufficiale?
"Sì, Tim ha iniziato con una moto di serie prima di passare alla Factory. Abbiamo apportato piccole modifiche in base al suo feedback, ma niente di radicale. Si è trattato più che altro di capire il suo stile di guida e raccogliere dati. Queste informazioni ci aiuteranno a orientare la direzione dello sviluppo man mano che andiamo avanti".
A che punto siete?
"C'è ancora lavoro da fare, come prevedibile, ma i progressi finora sono stati incoraggianti. Se continuiamo a costruire come stiamo facendo, arriverà in Argentina ben preparato e competitivo".

Quale telaio sta usando Gajser al momento? Il discusso 2025 o il 2026?
"Tim ha sempre usato il telaio YZ450F 2026. Il suo feedback è che è un'ottima base".
Assieme a Tim è arrivato anche Massimo Castelli.
"È molto positivo avere Massimo a bordo. Porta con sé un'enorme esperienza e competenza tecnica. Ha già apportato valore in termini di struttura, feedback e attenzione ai dettagli, quindi finora l'integrazione è stata molto fluida. Massimo lavorerà solo con Tim come capo squadra. Mentre Maxime lavorerà con Bastien".
Invece come sta Maxime Renaux?
"Il talento di Maxime non è mai stato messo in discussione e nel paddock tutti sanno di cosa è capace. La chiave per Maxime è iniziare la stagione in salute e costruire lo slancio passo dopo passo. Se ci riuscirà, penso che la gente si ricorderà molto presto di quanto sia bravo".












