Gajser: "Si può sempre migliorare"
- Comunicato stampa

- 3 giorni fa
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Alla vigilia degli Internazionali, Tim Gajser fa il punto sul suo inizio di stagione

Una nuova avventura con la 450 Yamaha, come ti sei trovato in questi primi test 2026?
“Il primo test con Yamaha è andato bene; abbiamo dovuto aspettare un bel po’ di tempo per farlo, perché prima dell'inizio del 2026 non era possibile. Ma nel complesso sono felice e mi sono sentito subito bene con la moto, sta andando tutto bene”.
Gli Internazionali d’Italia, sono un test importante per te, su cosa lavorerai maggiormente?
“Sì, queste gare sono un po’ come un test generale, perché sono tre mesi che non corriamo. Per me quest’anno rappresenta un cambiamento totale e sarà molto importante fare alcune gare prima della MXGP; questo genere di manifestazioni è davvero utile per vedere in quale situazione siamo, su quali aspetti dobbiamo ancora lavorare, cosa va bene, cosa bisogna cambiare prima dell’inizio del Campionato del Mondo. Quindi queste sono sempre ottime gare per riprendere il ritmo gara e tutto il resto”.

Non hai cambiato proprio tutto, hai portato con te Massimo Castelli.
“Sì, con Massimo abbiamo un ottimo rapporto, è una persona eccezionale. Ha molta esperienza ed è fantastico averlo al mio fianco, specialmente ora che sto affrontando questo grande cambiamento; è un passo importante per la mia carriera, ho cambiato completamente tutto. Quindi è fondamentale averlo con me; lui sa cosa voglio dalla moto e tante altre cose importanti. Quindi sì, è sempre stato bello lavorare con lui, ma soprattutto ora è incredibile averlo qui con me in Yamaha”.
Quali sono i tuoi punti di forza e su cosa invece devi migliorare?
“La stagione inizierà questo fine settimana e ci stiamo preparando davvero duramente, sto lavorando sodo, fisicamente e mentalmente, ma anche sulla moto, cercando di trovarmi sempre più a mio agio ogni volta che ci salgo sopra. Ci sono sempre dei punti su cui migliorare, anche se sei bravo. Dico sempre che non sei mai così bravo da non poter migliorare. Quindi cerco sempre di comprendere dove posso fare meglio, faccio analisi, penso a dove posso superare me stesso, ma anche con la moto faccio lo stesso. Quindi sono sempre alla ricerca di un miglioramento”.

Sei spettacolare e molto aggressivo, cosa conta di più oggi per vincere un Mondiale?
“Voglio dire, la cosa più importante… siamo tanti e ottimi piloti in MXGP, specialmente quest’anno. Arriveranno alcuni giovani dalla MX2 che sono affamati, in forma e veloci. Quindi, ciò che conta è crederci, il duro lavoro quotidiano, la costanza nelle gare e anche non subire infortuni, credo sia fondamentale. Perché se non sei in salute, se ti infortuni, anche se si tratta di piccoli acciacchi che ti impediscono di allenarti al 100%, questo può costarti caro. Quindi, alla fine, se metti insieme tutti questi pezzi e il puzzle si completa, puoi vincere il titolo. Penso sia l’insieme di tutte queste cose”.













