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Shimoda: quando essere corretti non paga

  • Immagine del redattore: Marco Gualdani
    Marco Gualdani
  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Ha rallentato per un segnale di pericolo irreale, è stato passato e ha perso la finale


Episodio discusso e discutibile, quello che ha visto protagonista Jo Shimoda durante la finale della 250 Est di Arlington. Shimoda, al rientro dopo l'infortuno al collo, era in testa alla finale con un vantaggio di circa 3 secondi su Pierce Brown, quando la sua azione si è interrotta bruscamente, apparentemente senza motivo.



Shimoda ha rallentato di colpo, evitando di saltare il piccolo doppietto che precedeva il salto del traguardo, perdendo tanta velocità da dover copiare anche il mega doppio del finish line. Ovviamente Brown alle sue spalle lo ha passato in volo, riuscendo poi a mantenere la testa della gara fino alla fine. Shimoda ha chiuso secondo, visibilmente affaticato per la mancanza di allenamento, ma vicino al pilota Yamaha.



L'analisi del dopo gara mostra come Shimoda si sia accorto dell'attivazione della luce rossa di pericolo posizionata all'esterno del salto e, nonostante di fronte a lui non ci fosse alcun pericolo, abbia deciso di rispettare le regole e rallentare.


Il motivo dell'attivazione sembra essere dovuto a una manovra sbagliata di Derek Kelley, che ha saltato fuori dalla sua corsia finendo per entrare un istante nella zona di atterraggio del doppio del traguardo. Ma è stato un istante, niente di pericoloso per nessuno. La luce di emergenza si è comunque attivata e Shimoda ha fatto il suo dovere, rispettando la segnalazione.



Il problema è che questa scelta gli è costata una finale importantissima e che era ampiamente alla sua portata. Per lui vincere avrebbe significato un grande rientro alle gare e una dimostrazione di forza immensa. Invece è stato "fregato" da una circostanza, che ora apre a numerose considerazioni.


A quanto pare, Feld ha aperto una inchiesta che porterà a una decisione finale: che potrebbe confermare il risultato della pista oppure restituire i tre secondi persi da Shimoda alla sua classifica, consegnandogli una vittoria a tavolino. Vedremo.


Jo, intanto, non l'ha presa benissimo: "Ho visto la luce rossa sul doppio, quindi ho dovuto rallentare e non sono riuscito a trovare abbastanza slancio per saltare il doppio del traguardo. Quando sono passato la luce era rossa, ma nessuno era a terra. Penso che sia giusto che i punti mi siano restituiti. Credo di aver perso circa 2,5 o 3 secondi. Voglio dire, non potevo saltare tutta questa sezione ritmica. Quindi è stato un grande limite per me; tre punti contano forse alla fine dell'anno, ma vedremo".



La gestione della sicurezza in pista non è argomento facile. Quante volte, anche al Mondiale, si sono viste penalizzazioni per piloti che hanno saltato o superato con la bandiera gialla esposta? In questo caso ci si è affidati alla tecnologia, che nella sua perfezione non ha la capacità di ragionamento che può vantare un essere umano.


In un caso come questo, se sul salto ci fosse stato un marshall invece di un semaforo non sarebbe successo niente, perché se anche fosse stato in grado di vedere oltre il salto, avrebbe capito che non si trattava di una situazione di pericolo. Ma il sistema digitale ha letto una presenza in pista e ha attivato l'allarme. Tecnicamente, il sistema ha fatto il suo lavoro e tutto è semplicemente successo nel momento sbagliato.



Per questo, la classifica finale verrà considerata valida e Shimoda dovrà riprovarci la settimana prossima. Certo è che in questo caso, l'estrema correttezza del pilota giapponese non è andata a suo favore. Una correttezza che è andata anche ben oltre l'accaduto. Shimoda si è limitato a commentare le sue responsabilità. Senza andare a dire: "Eh, però anche lui..."


Infatti c'è un dettaglio che cambia tutto: pare che le luci fossero accese anche al passaggio di Brown. Ma che non le abbia rispettate, probabilmente perché si sono spente prima che le ruote del pilota Yamaha si staccassero da terra. La parola ora è a Feld.


Ultima cosa: nella finale 450 quel semaforo è sparito.


AGGIORNAMENTO: nessuna sanzione è stata comminata. La classifica finale è quella della gara.



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