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Perché il ghiaccio sulla Honda di Herlings?

  • Immagine del redattore: Marco Gualdani
    Marco Gualdani
  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Analizziamo le insolite operazioni di raffreddamento prima del via di Montevarchi


Non è passato inosservato alle nostre fotocamere il cinema messo in atto dal team HRC sulla moto di Jeffrey Herlings prima della partenza del Mondiale cross a Montevarchi, con ventilatore puntato sui radiatori, serbatoio raffreddato e addirittura carter frizione coperto da un pacco di ghiaccio. Eccesso di attenzioni da parte del team o furbata che poi ha permesso a Herlings di vincere il GP d’Italia?



La Honda HRC è arrivata a Montevarchi dopo due stop tecnici che hanno fermato Jeffrey Herlings sul più bello, prima in Germania e poi in Lettonia. Il team manager Giacomo Gariboldi ha spiegato, con la consueta disponibilità a condividere informazioni, che si è trattato di un cedimento della frizione, dovuto a un mix di fattori tra ricerca di prestazioni, temperature e utilizzo un po’ troppo intensivo della frizione da parte di Herlings. Informazioni confermate nella conferenza stampa post Montevarchi.



Insomma lui ci deve andare un po’ più piano ma anche i tecnici sono dovuti intervenire per gestire il calore, utilizzando un nuovo radiatore destro, che ingloba quello dell'olio. Ma le ossessive attenzioni alla sua Honda prima del via di Montevarchi da parte della squadra di Giacomo Gariboldi riteniamo non siano legate agli stop precedenti.



Questo perché è chiaro a tutti che a metà del primo giro la moto si è scaldata e tutto il lavoro fatto prima del via non è servito a niente. Per capire questo non serve essere ingegneri nucleari... Quindi qual è il motivo di questo intervento? Cercare di avere un piccolo vantaggio in partenza.



Per farlo, la Honda a messo a segno una strategia pazzesca: Herlings si è schierato al preparco con una moto, mentre la seconda era nell’area posteriore allo sky box e veniva sottoposta al drastico trattamento di raffreddamento.



I meccanici Sezzi e Furlotti hanno fatto il possibile per abbassare la temperatura della seconda moto, bagnando i radiatori di acqua e olio con un liquido ghiacciato, sparando contro il ventilatore, hanno poi coperto il serbatoio con panni ghiacciati e tenuto un pacco di ghiaccio sul carter frizione. Probabilmente, hanno anche usato benzina molto raffreddata, come fan tutti, anche se questo non possiamo saperlo perché non si vede all’esterno.



Mentre questo avveniva, Herligns ha fatto regolarmente il giro di ricognizione con la prima moto, ma senza riportarla al preparco come gli altri, bensì lasciandola a Moriggi e Celestino, mentre gli altri meccanici portavano la seconda moto (quella raffreddata) in postazione. Sappiamo al mondiale è permesso di cambiare moto dopo il giro di ricognizione (ricordate l’esclusione di Gajser dal GP di Francia?) e quindi, dal punto di vista regolamentare è tutto regolare.



E ora veniamo alle spiegazioni. Ha senso tutto questo cinema? Visti i risultati viene da dire di sì. In condizioni di caldo estremo come quelle di Montevarchi, ma è una regola che vale in generale, la temperatura della moto può condizionare le prestazioni, seppur per pochissimo tempo. Non è un caso che in griglia si siano riviste su diverse moto le coperture dei serbatoi realizzati da Hurly, utili a far scaldare il meno possibile la benzina ghiacciata che viene messa nei serbatoi prima della gara.



Honda ha provato a fare qualcosa in più per provare a partire in testa, oltre a tutto il pacchetto già presente per la gestione della partenza, cioè mappatura, launch control, posizione del pilota ecc,



Del resto quella moto ha raggiunto la zona di partenza in marcia dopo essere stata scaldata al camion e così i meccanici hanno fatto di tutto per abbassare la temperatura di una moto calda, in modo da permettere a Jeffrey di scattare con un motore il più fresco possibile. A quel punto Herlings doveva solo accenderla all’ultimo momento e poi cercare di fare tutto bene.



Analizzando le immagini della partenza di gara 1 (sopra) si nota come Herlings non sia scattato davanti all'uscita dal cancello, ma abbia guadagnato tantissimo terreno nei metri successivi, curvando davanti. Honda ha confermato quanto sia estremizzata la partenza in MXGP, dove ogni dettaglio deve essere curato alla perfezione. Qui sotto il video che spiega ancor più nel dettaglio l'argomento.



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