Top e flop del 2025
- A cura della redazione

- 30 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Quello che ha funzionato o non ha funzionato nel Mondiale e nel Supercross della passata stagione

TOP: Romain Febvre ha bissato il titolo MXGP dopo 10 anni dal primo del 2015. E non si può dire che non se lo sia guadagnato sul campo.
FLOP: Chase Sexton. Finisce la stagione con "zero tituli" e non certo perché non fossero alla sua portata. Errori come quello di Arlington hanno dimostrato una fragilità troppo grande per uno del suo livello. Per battere i Lawrence, Tomac o Webb serve altro.
TOP: Haiden Deegan. Oltre al titolo SuperMotocross ha perso anche un po' la lucidità in certi momenti, ma nel complesso Danger Boy è uno di quei piloti che attirano l'attenzione e fanno parlare di sé e del motocross.

FLOP: La MX2. Spesso pochi partenti al via, troppo vicina all'Europeo EMX250 per regolamento, ormai una categoria da cui transitare il più velocemente possibile. Eppure quello delle 250 4T è un mercato importante e il suo Mondiale meriterebbe di più.
TOP: Lucas Coenen. A 18 anni sfiora il titolo MXGP nell'anno di debutto. Se ne conosceva già il talento, De Carli ne ha aggiunto il valore.
FLOP: Ducati in MXGP. Il primo anno di Mondiale per la Desmo450 MX non si può giudicare positivo tra risultati non sempre favorevoli, risoluzioni di contratti, infortuni, polemiche. Nel 2026 si cambia (quasi) tutto; speriamo nella svolta.
TOP: Simon Laengenfelder. Almeno 4 anni a inseguire un titolo che sembrava stregato, fino alla sua conquista in un'ultima manche rocambolesca, sotto al diluvio, in una pista allagata, dall'altra parte del Mondo, in un finale da film drammatico stile Hollywood anni 90.
FLOP: Tim Gajser. Con Herlings infortunato al ginocchio e Prado in USA doveva essere una stagione da correre in scioltezza verso la vittoria, un sesto titolo praticamente solo da ritirare a fine anno. Invece tutto è andato in fumo quando ha commesso un errore banale per eccesso di foga in un momento della stagione totalmente inutile.

TOP: Andrea Bonacorsi. La prima stagione a tempo pieno in MXGP ci regala un pilota solido, costante, serio e determinato, capace di salire sul podio e di andare fortissimo sulla sabbia. Con Fantic è stato un successo, speriamo altrettanto (o anche meglio) con la Ducati.
FLOP. Mattia Guadagnini. Un'altra stagione sotto le aspettative, dove si può dare la colpa a tutti o a nessuno.
TOP. Jo Shimoda. tenere testa alla pressione psicologica di Deegan non è da tutti, resistere anche alle sue spallate è per pochissimi. Speriamo che l'infortunio al collo non ne limiti lo spirito combattivo, perché è un gran bel personaggio.

FLOP. KTM by Pierer. Per far crollare un impero come quello del gruppo austriaco bisogna veramente mettercela tutta.
TOP. I fratelli Lawrence. Infortuni a parte, sono un'eccezione in tutto: velocità, stile, affiatamento.
FLOP. L'America al Nazioni. Le disdette dell'ultimo momento di Sexton e Deegan non hanno aiutato, ma non è stata la gara che tutto il mondo si aspettava.

TOP. Isak Gifting. Il suo GP di Svezia resterà nella storia come quello in cui ha assaggiato la gloria e la disperazione nello stesso giro. Ma sempre di storia si parla.
FLOP. Jorge Prado. Gli incoraggianti annunci pre stagionali erano giusto un filo fuori dalla dura realtà. Del suo primo anno in USA si salva ben poco, forse niente. Il flop più grande del 2025 è il suo.
TOP. Il mercato 2026. Herlings in Honda, Gajser in Yamaha, Coenen in KTM, Febvre in Kawasaki, De Wolf in Husqvarna. E in USA Tomac in KTM con Prado, Sexton in Kawasaki, Webb in Yamaha, i Lawrence con la Honda. Sarà una stagione da non perdere!













