Cairoli testa un additivo per olio a base di grafene

Aggiornamento: 5 ore fa
Il nove volte iridato è il nuovo brand ambassador di GMG e collaborerà allo sviluppo futuro di G® LUBRICANT, un additivo che punta a entrare nell'off-road

Antonio Cairoli si prepara a lavorare su un progetto lontano dalle piste del Mondiale, ma con un possibile legame con il motocross del futuro. Tony è stato nominato brand ambassador di Graphene Manufacturing Group (GMG), azienda australiana che sviluppa prodotti basati sul grafene, e contribuirà allo sviluppo di un additivo per olio motore destinato anche alle moto da fuoristrada.
Il prodotto si chiama G® LUBRICANT ed è un concentrato liquido a base di grafene da aggiungere all’olio motore, sia minerale sia sintetico. Secondo GMG, l’obiettivo è ridurre l’attrito e l’usura delle superfici metalliche, migliorando quindi l’efficienza del motore e favorendo la dissipazione del calore. L’azienda dichiara inoltre di aver registrato, nei propri test, riduzioni dei consumi fino al 10% e del coefficiente d’attrito fino al 30%.
Ma cos'è il grafene?
Il grafene è un materiale formato da atomi di carbonio disposti in una struttura esagonale, organizzati in uno strato spesso appena un atomo. Nonostante sia sottilissimo, possiede una combinazione di proprietà particolarmente interessanti: è molto resistente, conduce efficacemente il calore e presenta caratteristiche che possono essere sfruttate per ridurre l’attrito tra superfici in movimento.
È proprio quest’ultimo aspetto ad attirare l’interesse nel settore della lubrificazione: aggiunto a una formulazione specifica, il grafene potrebbe contribuire a creare uno strato protettivo tra le parti metalliche, limitando il contatto diretto e l’usura. La sua capacità di favorire il trasferimento del calore potrebbe inoltre offrire ulteriori vantaggi. Il risultato, però, dipende da come viene utilizzato e dalla formulazione dell’additivo: le proprietà del materiale, da sole, non garantiscono automaticamente migliori prestazioni del motore.

Cairoli coinvolto nello sviluppo
Per questo, il primo passo dello sviluppo sarà l’utilizzo e la valutazione dell’additivo sui veicoli personali compatibili di Cairoli, lontano dal contesto agonistico. Il feedback del pilota e il confronto con il gruppo tecnico di GMG dovrebbero contribuire a perfezionare il prodotto e a indirizzarne lo sviluppo verso le esigenze del fuoristrada.
L’obiettivo dichiarato è arrivare, dopo le necessarie verifiche, a soluzioni utilizzabili anche nell’off-road e, in prospettiva, nelle competizioni. Per il momento, quindi, non si parla di un additivo già pronto per essere impiegato nel Mondiale motocross, ma di un percorso di sviluppo ancora da completare.
A EICMA anche il progetto A-Team
La collaborazione sarà presentata a EICMA 2026, in programma dal 3 all’8 novembre a Fiera Milano Rho. Cairoli sarà presente allo stand GMG, nel padiglione 9–11, stand Q58, per incontrare il pubblico e presentare il nuovo progetto.
Parallelamente, sarà presentato anche il programma di test nel motocross sviluppato con A-Team, la squadra di Massimo Fogliaro che ha appena lanciato la 2TX, la 250 2T a base Honda. Il team avvierà una propria attività di valutazione di G® LUBRICANT in condizioni di gara, fornendo riscontri utili allo sviluppo tecnico. Il progetto è indipendente e affianca la collaborazione con Cairoli, con l’obiettivo di raccogliere dati anche nell’utilizzo agonistico.
Per Cairoli si apre così una collaborazione che unisce esperienza in pista e sviluppo tecnologico. La vera partita, però, si giocherà sui risultati dei test: capire se il grafene, applicato a un additivo per olio motore, possa offrire vantaggi misurabili anche nelle condizioni particolarmente impegnative del motocross.











