Coenen in USA: "È rischioso; ma è per il mio futuro"
- Marco Gualdani

- 21 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Lucas e Sacha parteciperanno a tre round del Pro Motocross durante le pause della MXGP, per mettere le basi al loro trasferimento

Come ufficializzato da KTM, i fratelli Coenen parteciperanno a tre gare del Pro Motocross, sfruttando tre weekend liberi dagli impegni del Mondiale MXGP durante l'estate. Le tre gare saranno Lakewood, il 13 giugno cioè prima del GP d'Italia a Montevarchi, Soutwich l'11 luglio, prima dell'Inghilterra e l'ultima di Ironman, il 29 agosto tra l'Olanda e la Turchia.

I fratelli Coenen sono stati entusiasti di annunciare la news al mondo e soprattutto Lucas sembra molto coinvolto in questa esperienza. Intervistato da RacerX, ha detto: "Faremo tre gare; un sogno che si avvera. Abbiamo sempre desiderato correre in USA, ma non ne abbiamo mai avuto l'opportunità. E lo faremo a metà stagione, quindi è un grosso rischio, perché sto lottando per il titolo qui in Europa. Anche perché quando vai in USA la gente si aspetta che tu faccia quello che ha fatto Jeff in passato e cose del genere. Ma anche se sto lottando per un Campionato il nostro sogno è trasferirci in America e possiamo avere la possibilità di imparare, capire, mettere le basi per il futuro".

Anche perché entrambi non hanno mai nascosto la loro attrazione verso gli States.
"Da quando abbiamo iniziato a correre, il nostro sogno è sempre stato quello di andare negli Stati Uniti, perché ci siamo appassionati guardando il Supercross, nell'epoca di James Stewart e di tutti quei campioni. Quindi abbiamo sempre guardato il Supercross, e poi abbiamo scoperto che c'era il Mondiale in Europa e dato che veniamo dal Belgio abbiamo corso qui. Ma il sogno è sempre stato quello di andare in America e cercare di vincere dei Campionati".

Il messaggio è chiaro: siamo qui perché ci dobbiamo essere, ma non vediamo l'ora di andare in America. Comprensibile, ma anche delicatissimo dal punto di vista della gestione da parte di KTM. Aggiungere tre gare così impegnative a due piloti che, potenzialmente, saranno in testa al Mondiale MXGP in piena estate, con un calendario di 20 gare con tutto quello che comporta fare avanti e indietro dagli USA, è un po' coraggioso. Ironman, tra l'altro, sarebbe prima del convulso giro del mondo di Turchia, Cina e Australia che decideranno le sorti della stagione.

KTM si prende un bel rischio a concretizzare questa operazione, anche perché sappiamo tutti che Sacha e Lucas scenderanno in pista per vincere e non per prendere le misure a un ambiente che richiede tempo e concentrazione per essere affrontato al meglio. Correre gare su un giorno, in piste sconosciute, con pochi minuti al mattino per prendere le misure, con l'aereo di rientro che ti sta aspettando e una tabella rossa da difendere contro gente come Herlings o Laengenfelder, non è banale. Speriamo bene.











