Herlings devastante a Lommel
- A cura della redazione
- 28 minuti fa
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La sabbia ha esaltato le qualità di un Jeffrey in grandissima forma

Più che mai è stato un peccato che in pista non ci fosse Lucas Coenen. Perché sarebbe stata una sfida epica tra lui e Jeffrey Herlings. Invece, vista l'assenza del pilota KTM, Herlings ha potuto dominare in lungo e in largo, con una assoluta supremazia che ha riportato indietro nel tempo.

Herlings aveva vinto l'ultima volta a Lommel nel 2024, ma non era stato un dominio come quello messo in atto ieri al GP del Belgio 2026. 45 secondi a De Wolf (quarantacinque!) in gara 1 e 39 in gara 2 non lasciano dubbi sul fatto che Herlings sia tornato a essere il re della sabbia, se mai non lo sia sempre stato.

Promosso anche il feeling con la Honda, che lui stesso aveva detto di essere molto buono sul terreno duro ma migliorabile sul fondo morbido. Ieri il connubio Honda/Herlings è stato una goduria per gli occhi, con il numero 84 in grado di saltare da una buca all'altra con la sua inimitabile "naturale aggressività" per poi vederlo uscire dalla pista senza neanche un minimo di fiatone. Resta solo un accenno ai problemi di affidabilità, espressi da Jeffrey nel dopo gara. Ma ne parliamo in un articolo dedicato.

Quel che è certo è che dopo Lommel, Herlings comanda la classifica con 104 punti di vantaggio su Romain Febvre, a 5 gare dal termine. E con ancora una occasione di correre sulla sabbia, quella di casa sua a Arnhem, il 23 agosto.
Sarebbe bello che Lucas Coenen arrivasse in Olanda a posto, per vedere i due piloti più forti della stagione duellare ad armi pari in un contesto come quello. Sarebbe l'apoteosi di un Campionato che va verso la celebrazione di un pilota che a Lommel ha festeggiato il GP n° 118 in carriera e che ha fame di vittoria come il primo giorno.








