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Smets fuori da KTM e il resto della rivoluzione MXGP

Immagine del redattore: Marco Gualdani
Marco Gualdani
6 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

Yamaha cambia tutto, KTM scombina staff e piloti e il team Kemea prepara il rientro di Suzuki al Mondiale motocross


Yamaha ha comunicato la scelta di non partecipare al Mondiale MX2 nel 2027 e di concentrare tutte le energie nella MXGP, che sarà gestita da un inedito team interno in una nuova base attualmente in fase di realizzazione nella sede italiana di Gerno di Lesmo, dove si trova anche la struttura MotoGP.



Una situazione a cui si è arrivati dopo un percorso molto particolare, iniziato con l’annuncio della fine del rapporto con il team Hutter Metaal, che per anni ha gestito le Yamaha nell’Europeo e poi nella MX2, che ha deciso di chiudere la propria attività. Con il comunicato viene ufficializzato anche la fine del rapporto con il team Kemea, a cui erano affidate le moto MXGP; stessa sorte per il team MJC, squadra francese impegnata nell’Europeo.



A questo si aggiunge anche il mancato rinnovo con Monster Energy come main sponsor, che completa un quadro di totale rinnovamento per la Casa dei tre diapason nel motocross.

Dal prossimo anno, quindi, le Yamaha ufficiali non saranno più gestite da un team esterno, ma da una struttura interna, come si faceva una volta, con uno staff dedicato e ancora da scoprire e con mezzi propri, probabilmente quelli non più utilizzati da Hutter Metaal.


E veniamo ai piloti: al momento, Tim Gajser è confermato, nonostante continuino a circolare voci su una sua possibile partenza. Le informazioni in nostro possesso lo danno invece ancora saldamente in Yamaha per il 2027.



Il secondo pilota in MXGP dovrebbe essere Ruben Fernandez, che sarà annunciato a tempo debito. Ricordiamo che, quando Gajser passò da Honda a Yamaha, il suo trasferimento fu ufficializzato soltanto il primo gennaio 2026.



La vera notizia, però, a questo punto riguarda tutti gli altri giovani piloti che erano nel pacchetto Yamaha e, in particolare, i fratelli Reisulis. Come già circolato, i due piloti sono già in orbita KTM e nel 2027 potrebbero correre nel Mondiale MX2 con le moto ufficiali. Janis, cioè il più giovane, sarebbe destinato al team factory austriaco. Il fratello maggiore, Carlis dovrebbe invece correre con i colori del team Van Venrooy, una struttura che, a sua volta, sta preparando una trasformazione importante. Ma l'arrivo dei due fratelli non sarebbe l'unica novità in casa KTM.



Il loro ingaggio sembra essere l'occasione per rivedere non soltanto l'assetto dei piloti, ma anche quello interno alla squadra. E qui arriva una delle indiscrezioni più clamorose di tutta questa vicenda. Tenetevi forte: Joel Smets sarebbe in uscita da KTM.



Il gigante belga, legato alla Casa austriaca da oltre vent'anni, non farebbe più parte dell'entourage del team. Ma non è tutto. Anche Valentina Ragni, storica team coordinator della squadra, sembra essere stata esclusa dal gruppo.



Per sostituire il gruppo di lavoro attuale, KTM starebbe valutando concretamente due figure: Marc De Reuver nel ruolo di allenatore in sostituzione di Smets e Stylo Simpson come team manager. Se queste indiscrezioni venissero confermate, ci troveremmo di fronte a una riorganizzazione profonda di una delle strutture più importanti del Mondiale, fondata su un organigramma cristallizzato da tempo, che ora è totalmente rivoluzionato, alla ricerca di nuovi stimoli.


Di conseguenza anche la composizione delle squadre cambierebbe radicalmente. Il programma KTM ufficiale sarebbe così concentrato sulla MX2, esattamente al contrario di quello Yamaha, con i soli Janis Reisulis e Simon Laengenfelder schierati nel team ufficiale austriaco, che non avrebbe più una KTM ufficiale nella classe MXGP.



E Andrea Adamo? Attenzione, perché il siciliano sembra destinato a passare alla struttura De Carli. Il team mano avrebbe così tre piloti nel 2027: Andrea Adamo e Maxime Renaux schierati in MXGP e Valerio Lata impegnato in MX2. Un incastro che, se confermato, cambierebbe sensibilmente gli equilibri della squadra e del mercato piloti.


E non è finita qui, perché anche il team Van Venrooy sembra aver cambiato programma rispetto a quanto si ipotizzava soltanto qualche settimana fa. Anche per loro la decisione sarebbe quella di rinunciare completamente alla classe 450, concentrando tutte le risorse sulla MX2.



La squadra dovrebbe quindi schierare Carlis Reisulis e Dennis Byron nel Mondiale, mentre Dani Heitink sarebbe impegnato nel campionato europeo. Questa scelta avrebbe conseguenze importanti sul mercato. Elzinga, Seewer e soprattutto Mattia Guadagnini dovrebbero infatti trovare una sistemazione alternativa. Al momento, nessuno dei tre avrebbe ancora un manubrio assicurato per il 2027.


Tornando un attimo alla Yamaha, c’è anche da capire il ruolo che potrebbe giocare il team JK Racing, a cui sembra essere confermato l’impegno nel BLU CRU, ma di cui ancora non è chiaro il destino di Isaak Gifting. Ci sentiamo di smentire, invece, le voci che darebbero Alberto Forato in sella alla moto del team toscano.



Fin qui abbiamo parlato di Yamaha, KTM e Van Venrooy. Ma c'è un'altra storia che potrebbe diventare una delle più importanti dei prossimi anni. Quella del team Kemea, che ora è libero di fare le sue mosse.


Tenetevi forte, perché l'obiettivo della squadra di Hans Corvers sarebbe quello di tornare nel Mondiale nel 2028, riportando in pista la Suzuki ufficiale. Per preparare un progetto di questa portata, il team potrebbe dedicare tutto il 2027 alla costruzione della nuova struttura, iniziando con largo anticipo sia lo sviluppo delle moto sia le trattative con i piloti.


Una strategia che avrebbe senso anche dal punto di vista del mercato: molti contratti sono destinati a scadere proprio alla fine del 2027, offrendo così al team la possibilità di pianificare con anticipo una formazione di tutto rispetto per il ritorno di Suzuki nel Mondiale.



Quello che vi abbiamo raccontato è il quadro che, al momento, sembra emergere da una situazione complessa e in continua evoluzione. Il 2027 si prepara a portare cambiamenti sostanziali: nuovi assetti delle squadre, trasferimenti importanti, programmi sportivi ridimensionati o completamente rivisti e l'arrivo delle Case cinesi, destinate a modificare ulteriormente gli equilibri del Mondiale.


Ma ci sono ancora tante caselle da riempire. Dobbiamo capire quali saranno i piani di Fantic per la MXGP, quali scelte farà Beta, che sembra molto vicina a Oriol Oliver, dove andrà Alberto Forato e quale sarà il futuro di Mattia Guadagnini. Senza dimenticare tutti gli altri incastri che potrebbero emergere nelle prossime settimane. Insomma, il mercato è tutt'altro che chiuso e alcune delle notizie più importanti potrebbero ancora arrivare.





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