Giuliano Boschi: "Il segreto di Gifting è il gruppo"
- Marco Gualdani

- 13 ore fa
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Presentato il team JK Racing 2026, che schiera Isak Gifting in sella alla Yamaha ufficiale

In una piacevole serata al Gran Hotel di Salsomaggiore Terme è stato presentato il Team JK Racing 2026, che si schiera ancora una volta in MXGP con il pilota Isak Gifting e sfrutta il supporto diretto di Yamaha. Il legame tra la factory di Riccardo e Giuliano Boschi con Iwata è sempre più forte, al punto che Gifting ha a disposizione la YZ450FM ufficiale 2026, quella caratterizzata dal collettore che passa esterno al telaio; la stessa di Gajser e Renaux, insomma.
Per conoscere qualche dettaglio in più del team toscano abbiamo intervistato Giuliano Boschi, che assieme al padre Riccardo, gestisce la squadra dove, tra gli altri, lavora da sempre il tecnico Renato Ferro.

Ciao Giuliano. Come procede questo avvio di stagione?
"Sta procedendo tutto bene. Purtroppo abbiamo avuto un piccolo stop sul programma, per una caduta di Gifting durante un allenamento in Sardegna. Per il resto abbiamo una squadra completa, che ci vede impegnati su più fronti. Faremo l'Europeo EMX250 con Jekabs Kubulins in sella alla YZ250 2 tempi, l'Europeo EMX125 con Drew Stock che arriva dal progetto BLU CRU, oltre a Nellie Franzon nel Mondiale WMX e l'immancabile Manuel Jacopi che correrà il Prestige MX2".
Qual è il problema di Gifting?
"Ha subito un colpo a una spalla, ma non ci sono fratture o problematiche particolari. Purtroppo ha una infiammazione che richiede un po' di tempo per essere risolta e per questo abbiamo preferito fermarci e risolvere il problema adesso, in modo da iniziare il Mondiale al 100%. Purtroppo abbiamo dovuto rinunciare agli Internazionali, dove Isak avrebbe fatto sicuramente molto bene, perché stava andando fortissimo".

Avere la moto ufficiale è un bello step; come cambia il vostro lavoro?
"La moto factory è un aiuto importante per il pilota e per noi come squadra. Isak è consapevole di avere un pacchetto molto competitivo e allo stesso tempo noi possiamo concentrarci su altri aspetti, dal momento che la parte tecnica fa totalmente riferimento a Yamaha".

Invece per quanto riguarda la 125?
"Quella di Stock è una moto sviluppata internamente da noi, assieme al nostro preparatore Emanuele Ricotti della TCR, che cura anche le altre moto del team. Sulla 125 lavoriamo sulla termica, con testa e cilindro modificati e poi raccordiamo il tutto con l'elettronica. Abbiamo il supporto di STM per la frizione e usiamo scarico GYTR, lo stesso del kit proposto da Yamaha".
Bello come un team a conduzione familiare e genuino come il vostro riesca a ottenere risultati importanti, contro team ufficiali ben più strutturati. Come te lo spieghi?
"Per far andare forte un pilota non conta solo il supporto tecnico. Una cosa fondamentale è il feeling all'interno della squadra. Noi siamo un gruppo piccolo, ma molto unito e totalmente dedicato alle necessità del pilota. E questo si sposa perfettamente co la personalità di Isak, che è un ragazzo molto semplice e istintivo. Per fortuna nel motocross si può ancora fare tanto con poco".













