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Risultati di ricerca

78 risultati trovati per "mondousa"

  • Si rompe il trofeo e Tomac si spezza un dente

    Incredibile episodio sul podio del Supercross di Daytona; il video Tomac l'ha presa sul ridere, ma poteva farsi male sul serio. Dopo i festeggiamenti e le interviste sul podio, Eli ha preso in mano il trofeo, rappresentato da un motociclista fissato su una base evidentemente molto pesante. Nel tirarlo il trofeo si è rotto e Tomac si è ritrovato a prendersi il motociclista in bocca, con una bella energia. Ecco il video. Da subito si è capito che si fosse fatto male, al punto che anche Roczen al suo fianco si è preoccupato per lui. Eli ha continuato a toccarsi la bocca, ma sangue non ne usciva. Dopo due risatine nervose ha abbandonato il podio con passo spedito, lasciando il trofeo lì sul palco... Successivamente si scoprirà che l'episodio gli è costato la rottura dell'incisivo destro, spezzato a metà. Il pezzo di dente è stato anche inquadrato dalla TV sul pavimento del podio. Una disavventura insolita, che poteva anche avere strascichi peggiori. Tomac, invece, l'ha chiusa con un bel sorriso.

  • Infortunio per Chase Sexton

    Il pilota Kawasaki salterà Dayton per un incidente in allenamento Il 2026 è un anno nefasto, almeno sportivamente, per Chase Sexton: dopo le difficoltà di avvio di stagione arriva la notizia di un infortunio che ne interrompe il cammino del Campionato Supercross. Sexton è caduto in allenamento e si è procurato un infortunio all'anca e alla parte bassa della schiena . A comunicarlo è direttamente Kawasaki, aggiungendo che Chase non prenderà parte all'ottavo round del Supercross a Daytona. Non ci sono ulteriori informazioni al momento e la comunicazione di Kawasaki non chiarisce la gravità dell'infortunio. A Daytona saranno fuori anche Jorge Prado e RJ Hampshire.

  • Shimoda: quando essere corretti non paga

    Ha rallentato per un segnale di pericolo irreale, è stato passato e ha perso la finale Episodio discusso e discutibile, quello che ha visto protagonista Jo Shimoda durante la finale della 250 Est di Arlington. Shimoda, al rientro dopo l'infortuno al collo, era in testa alla finale con un vantaggio di circa 3 secondi su Pierce Brown, quando la sua azione si è interrotta bruscamente, apparentemente senza motivo. Shimoda ha rallentato di colpo , evitando di saltare il piccolo doppietto che precedeva il salto del traguardo, perdendo tanta velocità da dover copiare anche il mega doppio del finish line. Ovviamente Brown alle sue spalle lo ha passato in volo, riuscendo poi a mantenere la testa della gara fino alla fine. Shimoda ha chiuso secondo, visibilmente affaticato per la mancanza di allenamento, ma vicino al pilota Yamaha. L'analisi del dopo gara mostra come Shimoda si sia accorto dell'attivazione della luce rossa di pericolo posizionata all'esterno del salto e, nonostante di fronte a lui non ci fosse alcun pericolo, abbia deciso di rispettare le regole e rallentare. Il motivo dell'attivazione sembra essere dovuto a una manovra sbagliata di Derek Kelley, che ha saltato fuori dalla sua corsia finendo per entrare un istante nella zona di atterraggio del doppio del traguardo. Ma è stato un istante, niente di pericoloso per nessuno. La luce di emergenza si è comunque attivata e Shimoda ha fatto il suo dovere, rispettando la segnalazione. Il problema è che questa scelta gli è costata una finale importantissima e che era ampiamente alla sua portata. Per lui vincere avrebbe significato un grande rientro alle gare e una dimostrazione di forza immensa. Invece è stato "fregato" da una circostanza, che ora apre a numerose considerazioni. A quanto pare, Feld ha aperto una inchiesta che porterà a una decisione finale: che potrebbe confermare il risultato della pista oppure restituire i tre secondi persi da Shimoda alla sua classifica, consegnandogli una vittoria a tavolino. Vedremo. Jo, intanto, non l'ha presa benissimo : " Ho visto la luce rossa sul doppio, quindi ho dovuto rallentare e non sono riuscito a trovare abbastanza slancio per saltare il doppio del traguardo. Quando sono passato la luce era rossa, ma nessuno era a terra. Penso che sia giusto che i punti mi siano restituiti. Credo di aver perso circa 2,5 o 3 secondi. Voglio dire, non potevo saltare tutta questa sezione ritmica. Quindi è stato un grande limite per me; tre punti contano forse alla fine dell'anno, ma vedremo". La gestione della sicurezza in pista non è argomento facile. Quante volte, anche al Mondiale, si sono viste penalizzazioni per piloti che hanno saltato o superato con la bandiera gialla esposta? In questo caso ci si è affidati alla tecnologia , che nella sua perfezione non ha la capacità di ragionamento che può vantare un essere umano. In un caso come questo, se sul salto ci fosse stato un marshall invece di un semaforo non sarebbe successo niente, perché se anche fosse stato in grado di vedere oltre il salto, avrebbe capito che non si trattava di una situazione di pericolo. Ma il sistema digitale ha letto una presenza in pista e ha attivato l'allarme. Tecnicamente, il sistema ha fatto il suo lavoro e tutto è semplicemente successo nel momento sbagliato. Per questo, la classifica finale verrà considerata valida e Shimoda dovrà riprovarci la settimana prossima. Certo è che in questo caso , l'estrema correttezza del pilota giapponese non è andata a suo favore. Una correttezza che è andata anche ben oltre l'accaduto. Shimoda si è limitato a commentare le sue responsabilità. Senza andare a dire: "Eh, però anche lui..." Infatti c'è un dettaglio che cambia tutto : pare che le luci fossero accese anche al passaggio di Brown . Ma che non le abbia rispettate, probabilmente perché si sono spente prima che le ruote del pilota Yamaha si staccassero da terra. La parola ora è a Feld. Ultima cosa: nella finale 450 quel semaforo è sparito. AGGIORNAMENTO: nessuna sanzione è stata comminata. La classifica finale è quella della gara.

  • Sexton torna alle piastre Xtrig

    Ad Arlington la sua Kawasaki monta anche il forcellone standard e altre parti originali La cosa sta prendendo una piega non positiva. Cambiare e aggiustare il tiro, anche durante la stagione, ci sta. Ma quello che sta attraversando Chase Sexton è un percorso che dimostra scarsa lucidità da parte di tutto il gruppo, continuamente alla ricerca di una soluzione al mancato feeling del pilota che, al momento, sembra lontana. Dopo essere partiti con un setup factory alla prima gara, usando varie componenti tra cui le piastre Xtrig, si è rivoluzionata la moto ad Anaheim 2, montando materiale Pro Circuit. Poi si è tornati al leveraggio ufficiale, quindi Sexton ha girato con la moto standard (qui il nostro articolo) e ora si appresta a correre ad Arlington con una Kawasaki che mixa un po' di tutto. Sono tornate le piastre Xtrig, ma è sparito il forcellone ufficiale (quello rinforzato, nella foto sotto in corrispondenza dell'adesivo D.I.D.) a vantaggio di un prodotto standard e sono cambiate anche le viti degli attacchi motore: riprendendo il discorso fatto per le Honda della MXGP (qui il video) , hanno montato viti standard al posto di quelle in titanio (molto più rigide). Il ritorno alle piastre Xtrig, dopo averle abbandonate, conferma la virata verso la ricerca di una moto più "elastica", in abbinamento al forcellone e alle viti degli attacchi motore, dato che le Xtrig hanno stesso offset delle Pro Circuit (21 mm, di serie 23), ma sono molto meno rigide. Da un lato è positivo che si vedano tutti questi cambiamenti, che in parte smentiscono la teoria di Weimer secondo cui il team impone un setup al pilota anche se questo non si trova a suo agio, dall'altro cambiamenti così radicali evidenziano una difficoltà nel trovare una base di lavoro chiara sulla quale costruire un setup in grado di restituire a Sexton i risultati che merita.

  • Weimer: "Fahie (Kawasaki) non ascolta i piloti"

    In una intervista a PulpMX, l'ex ufficiale Kawasaki racconta le sue difficoltà nel rapporto con la quadra in merito alla messa a punto della moto Sta facendo molto scalpore una dichiarazione rilasciata da Jake Weimer, ex pilota ufficiale Kawasaki in USA, capace di vincere nel Supercross 250 con Pro Circuit e compagno di squadra di Ryan Villopoto dal 2011 nel team 450. Ai microfoni di PulpMX ha raccontato della sua esperienza nel team Kawasaki e ha criticato fortemente il manager Dan Fahie, ancora nel ruolo, a suo dire responsabile dei suoi cattivi risultati, per questioni legate alla messa a punto della moto. Un tema più che attuale, considerando l'esperienza di Jorge Prado dello scorso anno e le difficoltà che sta affrontando Chase Sexton in questo. Le ultime immagini ci mostrano addirittura Sexton in sella a una KX450 standard e siamo curiosi di vedere con quale setup si schiererà ad Arlington questo fine settimana. Weimer ha voluto rispondere a questa dichiarazione di Dan Fahie, fatta qualche mese fa in merito al setup della m oto: " Quando Ryan Villopoto era qui da noi, ad esempio, eravamo molto flessibili. Abbiamo fatto quello che dovevamo per metterlo a suo agio e penso che lo stiamo facendo anche oggi. Quindi non credo che sia diverso". Weimer ha detto: " Ho pensato molto se dire qualcosa o no in merito, per circa un mese. Poi ho deciso di parlare. Credo che Dan abbia mentito. Avrebbe potuto dire molte cose diverse, ma quello che ha scelto di dire è una bugia e non credo che sia una cosa positiva. Quel tema ha influenzato moltissimo la mia carriera. Non ho mai potuto provare molte cose, non c'era molto materiale disponibile. Avevano una specie di pacchetto e non potevi usare altro. Vi dico quello che mi è stato detto... 'La nostra moto funziona così, sei tu che devi imparare a guidarla'. Questo si sarebbe rivelato impossibile per me. Sono riuscito a fare qualche bella gara solo grazie a un duro lavoro da parte mia. Voglio essere molto chiaro: il mio problema non è con Kawasaki, il mio problema è con Dan e pensavo che Dan fosse un mio amico. Ho parlato molto bene di Dan per anni. Ma non ha fatto tutto il possibile per me. Non l'hanno fatto e questo ha avuto un impatto enorme sulla mia carriera. È stato l'inizio della fine per me. Avevo tante difficoltà con la moto. Penso che mi debba delle scuse, perché non hanno provato a risolvere i problemi, mi hanno visto soffrire e alla fine sono stato buttato fuori dal retro; e questo è stato ciò che è stato, l'inizio della fine per me. Quando ho visto il video di Dan ho deciso che non avrei mentito anche io. E che non mi importerà. Ha davvero influenzato la mia carriera all'epoca". Ecco l'intervista integrale:

  • Il video della caduta e le condizioni di Prado

    Vi mostriamo l'incidente e anche l'aggiornamento sull'infortunio alla spalla di Jorge Prado al Supercross di Seattle Per Jorge Prado il Supercross di Seattle sembrava essere molto promettente . In una pista condizionata dal maltempo, con tanti canali e un layout molto più ristretto del solito, lo spagnolo sembrava essere totalmente a suo agio. Al punto da far segnare il miglior tempo nella Q1, rifilando un bel distacco a tutti. Poi, però, nella Q2 è finito a terra, ribaltandosi in avanti dopo aver perso il controllo della sua KTM nel tripletto dopo il traguardo. Jorge è andato giù di spalla e si è rialzato dolorante e nervoso. La sua gara si è chiusa lì ; Prado ha provato a partire per la heat, ma è subito rientrato e non ha preso parte al programma serale, facendo segnare il primo zero della stagione. Qui sotto il video dell'incidente. Per fortuna non sembra essere un infortunio particolarmente grave . Ai microfoni di VitalMX.com il manager KTM Ian Harrison ha detto: "Dopo la caduta aveva un po' di dolore e si è giustamente spaventato. Ma i controlli al centro medico hanno escluso complicazioni, a parte un po' di gonfiore e dolore generale". Quindi perché Prado non ha corso? "Su una pista difficile come quella di Seattle devi essere a posto e lui si sentiva più tranquillo a farsi fare un controllo più approfondito prima di tornare in sella. E magari fare un po' di terapia. Ma sono certo che sarà in pista già la settimana prossima". Speriamo. Forza Jorge!

  • Intervista Prado: "La fortuna te la crei da solo"

    Jorge Prado fa il punto dopo il podio conquistato nel Supercross di Anaheim Durante la nostra live di martedì sera (sul canale YouTube di 5 secondi) ha partecipato anche Jorge Prado, che ha fatto il punto dopo il podio conquistato nella gara di apertura del Supercross 2026. Congratulazioni per il risultato Jorge! “Grazie; dopo una stagione così difficile è stato bello iniziare in questo modo, con un risultato che nessuno si aspettava, nemmeno io. Direi che ci sono arrivato perché ho fatto tutto bene: ho fatto una buona preparazione, sono arrivato alla gara carico, ho fatto una buona partenza, nessun errore ed è arrivato il podio. È stato bello”. Qualcuno ha parlato di fortuna. Ma io ti ho visto guidare bene. “La fortuna ci deve essere, ma spesso te la crei. Con l’allenamento, prendendo le decisioni giuste, come ho fatto io. Vediamo come andranno le cose, è stata solo la prima gara, ma è un ottimo inizio e mi dà fiducia per capire come sono messo e anche il mio livello, perché ho corso la prima gara senza sapere a che punto ero rispetto agli avversari; quindi positivo anche come riferimento”. Nel 2026 hai cambiato tutto e ti sei preso la responsabilità delle tue scelte. “Ho preso il rischio di ritornare in KTM e avere tutta la pressione su di me; ma era giusto fare così, ero arrivato al punto di dover ritrovare la fiducia sulla moto ed è quello che ho fatto”. Tornare in KTM per te ha un valore più umano o più tecnico? “Un po’ entrambi. Hai bisogno delle persone giuste che capiscono quello di cui hai bisogno e quello che gli trasmetti. Dopo 14 anni in KTM ci conosciamo benissimo, loro sanno quello che mi serve e quello che non mi piace. Le persone fanno la differenza, ma poi serve anche la moto. Devo dire che in un solo anno la KTM ha fatto un enorme passo avanti anche a livello di setup, ho ritrovato una moto migliore di quella che avevo lasciato a fine 2024”. Nella prima partenza sei scattato indietro, nella seconda primo. Hai avuto una seconda chance. “Per me è stato importante questo. Ho sofferto quando ho visto Justin e Malcolm a terra, ma quello che è successo è stato un vantaggio per me. La prima partenza l’ho completamente sbagliata, può succedere; ma comunque prima che esponessero la bandiera ero già risalito al 10° posto. La seconda invece è stata perfetta; ho curvato davanti e ho fatto il primo triplo, cosa che avevo già deciso di fare, per prendere un po’ di spazio sin dai primi metri. Da lì ho gestito la gara in tranquillità”. Ora come ti poni per le prossime gare? “La pressione ce l’hai sempre. Io sono il primo che si mette pressione per arrivare agli obiettivi che voglio. Per le prossime gare dobbiamo rimanere con i piedi per terra, capire come migliorare nelle diverse piste e non andare oltre quello che è nelle nostre possibilità, perché si rischia di andare per terra. L’obiettivo è fare il meglio possibile senza guardare il risultato, se viene il podio bene, sennò continuiamo a lavorare”. Che rivincita ti sei preso nei confronti del motocross statunitense? “ Arriverò alle gare con una faccia più allegra di prima, direi. Ma per me adesso è importante fare esperienza, fare il meglio possibile, senza cadere. Il podio di Anaheim non ha cambiato tanto le cose, sono sempre lo stesso di una settimana fa, cioè un ragazzo che ha corso ancora poche gare e deve imparare tanto. Il Supercross è pericoloso e non voglio prendere rischi”.

  • Barcia: "Il mio incidente peggiore. Ma sto bene"

    In un videomessaggio Justin Barcia tranquillizza sulle sue condizioni dopo la caduta nel Supercross di Anaheim Justin Barcia se la caverà. Come anticipato ieri nell'articolo dedicato al suo incidente con Malcolm Stewart (qui i dettagli) durante il primo giro della finale 450, il pilota Ducati ha riportato numerosi acciacchi, ma niente di particolarmente grave . A fare il punto sulle sue condizioni è lo stesso Justin in un video messaggio realizzato già a casa sua , dopo essere stato dimesso dall'ospedale. Ecco il video e sotto la traduzione: “Come va ragazzi? Spero che stiate tutti bene. Volevo solo tornare da voi. Ieri è stata una serata spaventosa. Le sessioni di allenamento sono state dure, le qualifiche sono andate meglio e poi l'evento principale non è stato bello. Sfortunatamente, qualcuno ha fatto il triplo, ero già lanciato e sono abbastanza sicuro che questo sia tutto ciò che ricordo di allora: una dura. Sono felice di dire che sono riuscito a uscire dall'ospedale con le mie forze. Sono stato estremamente fortunato. Dio si è preso cura di me ieri. È stata una serata davvero spaventosa, ti dimostra davvero che un minuto può andare tutto bene e il minuto dopo può andare tutto a rotoli. Sono distrutto. Nella mia carriera ho subito colpi pesanti, ma questo è il più pesante. Non sono mai stato così dolorante in vita mia. Non riesco a muovere il collo, la schiena mi fa un male cane. È stata una grande preoccupazione per noi, per la mia schiena, e me la sono cavata. Mi sono rotto solo una piccola ala della schiena (non è chiaro cosa significhi, nda) , quindi niente intervento chirurgico. La mia colonna vertebrale è stabile. Va tutto molto bene, quindi devo solo riprendermi da qui in poi. Penso che il mio corpo stia bene. Ovviamente, è molto dolorante. Credo che nei prossimi giorni si vedrà molto di più. Ma tutto sommato, penso che stiamo bene . Apprezzo tutti coloro che mi hanno contattato e mi sono rimasti accanto. Non ho ancora visto l'incidente e non credo di volerlo vedere. Ho sentito dire che è stato piuttosto grave. Grazie mille a tutti, lo apprezzo molto. La prima gara in Ducati stava andando bene e purtroppo queste cose succedono e non vedo l'ora di tornare in pista con la mia squadra. Grazie e arrivederci a presto".

  • Cooper Webb in gara con il telaio 2025

    Curiosa scelta del campione del Supercross, che ha scartato il nuovo telaio Yamaha Durante la conferenza stampa per gara di Anaheim 1, Cooper Webb ha dichiarato di aver provato la nuova YZ450F 2026 e di aver beneficiato di alcuni aggiornamenti. Ma, nel complesso, ha detto di sentirsi più sicuro con il telaio della 2025 , usato nelle ultime stagioni e con cui ha vinto il titolo Supercross lo scorso anno. La sua moto è così un "ibrido" che sfrutta gli aggiornamenti 2026 a motore, cassa filtro, ergonomia, ma con il telaio della precedente versione . Il problema è davvero relativo e se Webb non lo avesse annunciato nessuno se ne sarebbe accorto . Questo perché le due strutture perimetrali in alluminio (2025 e 2026) sono totalmente identiche dal punto di vista estetico , ma differiscono in dettagli quasi invisibili all'occhio umano a moto montata. Ben diverso era stato il peso della scelta di Maxime Renaux lo scorso anno. Il francese era sceso in pista con il telaio ancora più vecchio e visibilmente diverso rispetto alla struttura nuova. Una scelta che non era passata inosservata al nostro sguardo e di cui avevamo fatto anche un video, che vi postiamo qui sotto. La questione adesso è curiosa ; i piloti del Mondiale MXGP hanno spesso dichiarato di aver un po' faticato con la ciclistica 2025 (Renaux, ma anche Geerts e Vlaanderen hanno spesso richiamato alcuni problemi durante la stagione) e anche Yamaha è intervenuta su questo tema andando ad aggiornare il telaio della YZ450F 2026 , dichiarando lei stessa di aver trovato miglioramenti. Quindi, di base, qualcosa da sistemare c'era. Dall'altra parte ecco che la Yamaha con il numero 1 del Supercross monta il telaio che in Europa era oggetto di critiche . Posto che le due discipline sono completamente diverse e che ogni pilota ha le sue preferenze, è curioso che queste difficoltà arrivino da un progetto nato proprio per esaltare la guidabilità come quello reverse di Yamaha.

  • Scopriamo le Ducati per il Supercross

    Troy Lee e per questo c'era attesa per vedere le livree realizzate da uno dei designer più famosi del mondo

  • Lawrence infortunato! Salta l'avvio del Supercross

    Caviglia fratturata e conseguente operazione escludono Jett dalle prime gare di stagione Honda HRC Progressive ha confermato oggi che Jett Lawrence si è fratturato la caviglia/piede destro in un incidente di allenamento di venerdì presso la struttura Dog Pound in Florida. L'australiano è stato sottoposto oggi (sabato 20 dicembre) a un intervento chirurgico in Florida per riparare la frattura dell'astragalo e del navicolare. Il periodo di recupero previsto è di almeno tre mesi. Sebbene questa triste notizia significhi che il tentativo di Lawrence di riconquistare il titolo AMA Supercross sia finito prima ancora di iniziare, si prevede che tornerà in pista in tempo per difendere i suoi titoli AMA Pro Motocross e SuperMotocross. A soli 22 anni, Lawrence ha già vinto 10 campionati AMA professionistici. "Non ci sono parole per descrivere come mi sento in questo momento" , ha detto Lawrence. "Io e la squadra abbiamo lavorato tantissimo durante la offseason per migliorare. Continuo a ripetermi che abbiamo già superato sfide in passato, e questa non fa eccezione. Metterò nel mio recupero la stessa attenzione che metto nell'essere il miglior atleta possibile ogni giorno. Il mio obiettivo è guarire completamente questa caviglia, tornare competitivo come sempre e rendere la stagione 2026 il più positiva possibile". Lawrence si unisce al compagno di squadra Jo Shimoda, in quanto il pilota giapponese si sta attualmente riprendendo da un infortunio al collo subito il mese scorso. Per l'apertura dell'AMA Supercross del 10 gennaio ad Anaheim, in California, la Honda HRC Progressive sarà rappresentata da Hunter Lawrence sulla CRF450RWE ufficiale e da Chance Hymas sulla CRF250RWE. Hunter ha concluso con un solido secondo posto assoluto nell'AMA Pro Motocross e nel SuperMotocross negli ultimi due anni, ed è concentrato sulla competitività nelle gare negli stadi. Hymas è in salute dopo essersi preso del tempo per una completa guarigione dall'intervento chirurgico al legamento crociato anteriore la scorsa estate, ed è motivato a fare del 2026 la sua migliore stagione di sempre. "Questa è stata una pre-stagione brutale per noi, con prima Jo e ora Jett infortunati prima ancora di arrivare ad Anaheim" , ha dichiarato Brandon Wilson, Responsabile Corse e Pubblicità di American Honda. "È un peccato perché l'atmosfera all'interno del team in vista del Supercross è stata davvero forte e i piloti sono stati molto soddisfatti delle loro moto. Sappiamo tutti che Jett sarebbe stato uno dei favoriti per il campionato Supercross, ma come professionisti, riconosciamo anche che questo fa parte delle corse. La cosa più importante per Jett è prendersi il tempo necessario per un completo recupero. Nel frattempo, il team è impegnato al 100% a dare il suo pieno supporto a Hunter e Chance. Entrambi i piloti hanno dimostrato lo scorso anno di avere la velocità per lottare per le vittorie e persino per i titoli, e penso che siano pronti per fare un altro passo nel 2026".

  • Jett Lawrence infortunato?

    In USA si sta diffondendo sempre più la notizia di un possibile infortunio a una gamba del pilota Honda Jett Lawrence infortunato? Al momento non ci sono conferme da parte del pilota, ma neppure smentite della notizia che sta circolando in America nelle ultime ore. Pare infatti che Jett Lawrence sia incappato in una caduta durante un allenamento e abbia riportato un infortunio alla caviglia o alla nella parte bassa di una gamba. Senza la conferma non si conosce l'entità dell'infortunio, ma c'è chi inizia a mettere in discussione la sua partecipazione alle prime gare di stagione. Il Supercross 2026 inizia il 10 gennaio e manca davvero pochissimo. Aspettiamo conferme o smentite da Jett Lawrence o dal suo entourage.

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