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78 risultati trovati per "mondousa"
- Triumph debutta nel Supercross 450 (a metà)
Non più solo 250: nel 2026 Triumph si schiererà anche nella top class del SuperMotocross con Smith e Forkner... che si scambieranno la moto Triumph Factory Racing si prepara al suo attesissimo debutto nella classe 450 dell'AMA Supercross, con Jordon Smith e Austin Forkner. Il programma è particolare: far correre a Forkner i primi sei round del Campionato 450, per poi lasciare la TF 450-X a Smith. Così Forkner potrà dare la caccia al titolo 250SX Costa Est. Nelle prime sei gare Smith correrà nel Campionato 250SX Costa Ovest. A completare la formazione del team c'è anche Jalek Swoll, che correrà ancora nella Costa Est con la TF 250-X. ACQUISTA IL GAZEBO DI 5 SECONDI! Jordon Smith: "Sono davvero entusiasta di passare alla classe 450 e correre per il team Triumph Factory Racing il prossimo anno. Sento di aver fatto il mio tempo nella classe 250, ho ottenuto molti buoni risultati e penso di poter trasferire questa buona guida nel mio passaggio alla 450. Non vedo l'ora di lavorare con il team per contribuire allo sviluppo della moto e fare delle belle gare. Purtroppo, l'incidente che ho avuto nelle prove a Las Vegas, dove mi sono lussato la spalla, ha reso necessario un intervento chirurgico per riparare la cuffia dei rotatori e il labbro glenoideo. Abbiamo lavorato sulla riabilitazione giorno dopo giorno e sta andando bene, ma il ritorno alle corse non sarà prima di Arlington. Certo, per me è molto deludente non essere in pista dall'inizio della stagione, soprattutto perché questa è un'occasione importante per Triumph e il prossimo capitolo della mia carriera, ma non vedo l'ora di tornare in pista e sulla TF 450-X." Austin Forkner: "Sono davvero entusiasta dell'opportunità di correre nella divisione 450SX per iniziare la stagione 2026. Che si tratti di un piccolo riscaldamento in vista della 250SX East, o potenzialmente di una stagione completa se decidiamo di andare in quella direzione, penso che sia una grande opportunità. Non vedo l'ora di vedere dove mi collocherò nella classe 450 e ho dedicato molto tempo alla moto più grande nelle ultime settimane. Finora è andata bene. Penso che il mio stile si adatti abbastanza bene alla 450 e non vedo l'ora di andare in A1 per il primo round della serie." Jeremy Coker – Direttore generale, Triumph Racing America: “È emozionante per Triumph entrare nella 450SX nel 2026 e siamo particolarmente lieti di fare il nostro ingresso nella categoria con Jordon e Austin sulla TF 450-X. Inizialmente avevamo in programma di gareggiare in 450 con Jordon, e so che si sarebbe impegnato molto durante la pausa estiva per raggiungere il suo obiettivo nella categoria. Sfortunatamente, il suo infortunio non gli ha permesso di iniziare la stagione, e ora tutta la sua attenzione è rivolta al ritorno il prima possibile. Avrà la possibilità di correre in 450 molto presto, e non vediamo l'ora, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo realizzato insieme la scorsa stagione. Volevamo comunque mantenere i nostri piani per la 450 in pista, e dopo aver visto Austin in sella per alcuni giorni di test, sono più che entusiasta che abbia colto l'opportunità di correre nella classe 450 e che inizierà la stagione ad Anaheim. È una grande opportunità per lui e per noi. Abbiamo lavorato duramente per lo sviluppo della moto ufficiale e, anche se Austin non ha avuto molto tempo per prepararsi sulla moto più grande, non vediamo l'ora di iniziare il nuovo anno, facendo progressi settimana dopo settimana e poi vedendo Jordan correre più avanti nella stagione." Ian Kimber – Responsabile dei programmi di corse globali, Triumph Motorcycles: "Siamo davvero entusiasti di far gareggiare la TF 450-X nell'AMA Supercross e di fare i prossimi passi nel nostro programma di gare. Purtroppo le circostanze non sono proprio come avevamo inizialmente previsto, ma queste sono le corse. Siamo contenti che Jordon stia recuperando bene dalla spalla e non vediamo l'ora di rivederlo in pista e gareggiare con la 450 molto presto. Sappiamo tutti quanto sia entusiasta di passare alla 450SX dopo una solida prima stagione con il team nel 2025. Con questo in mente, abbiamo esaminato tutte le nostre opzioni e, dopo aver visto Austin guidare la moto, è diventato ovvio che potesse essere un'opportunità positiva per lui di salire di categoria. Il ritorno di Austin alle corse è stato un vero viaggio e questo piano per farlo correre nella 450 è esclusivamente incentrato sul fare progressi settimana dopo settimana: dobbiamo costruire fino a quando i risultati inizieranno ad arrivare e abbiamo tutti aspettative realistiche. È un momento emozionante e non vediamo l'ora di vedere come progredirà Austin. Inoltre, non è solo utile "Ci ha aiutato a non ritardare l'inizio della nostra stagione d'esordio nella classe 450, ma può anche aiutarci a creare un po' di slancio fin da Anaheim 1, prima del ritorno di Jordon. Non vediamo l'ora di vedere la TF 450-X scendere in pista a gennaio!"
- Il Supercross abbandona il salto triplo
Dopo l'incidente di Barcia è sparito l'ostacolo simbolo del Supercross. Vediamo perché e quali sono le alternative Sì, avete capito bene: in USA stanno seriamente valutando di eliminare il triplo salto dalle piste da Supercross. Chi segue questo sport lo sa bene: il triplo non è un ostacolo qualunque. È probabilmente il simbolo stesso del supercross americano , il salto che più di tutti caratterizza il concetto di tracciato indoor, il salto più spettacolare. E che rischia di essere abbandonato per sempre. I più attenti avranno notato che a Indianapolis, Daytona, Arlington, Seattle, Glendale, Houston, Anaheim 2 e San Diego il classico triplo gigantesco non faceva parte del layout della pista. L'ultima volta che si è visto in pista è stato ad Anaheim 1. Ed è stato quello il punto dell’incidente tra Barcia e Stewart. Un incidente generato proprio dalle caratteristiche del triplo, che sembra aver portato gli organizzatori del Supercross a ragionare su un’alternativa. Il triplo, per come è stato concepito finora, obbliga i piloti a prendere una decisione netta : o lo si chiude completamente, oppure si fa la sequenza “due più uno” . Ed è proprio questa seconda soluzione che crea il rischio maggiore. Chi fa doppio e poi uno si trova nel punto di atterraggio di chi il triplo lo sta chiudendo, arrivando dal basso verso l’alto, mentre chi salta scende dall’alto verso il basso. Una condizione estremamente pericolosa. Per questo motivo, dopo l’incidente di Barcia e Stewart si sta iniziando a sperimentare una soluzione alternativa. Nelle ultime otto gare i track designer hanno introdotto una nuova configurazione del triplo . La lunghezza dell’ostacolo è rimasta più o meno la stessa, che sappiamo essere variabile dai 65 agli 80 piedi, in media 22 metri, ma la gobba centrale è stata eliminata . Quello che rimane è la rampa di stacco e quella di atterraggio, ma con una geometria completamente diversa. Prima la terza gobba era molto ripida e stretta, mentre oggi è stata trasformata in un dosso molto più rotondo e progressivo , pensato per accompagnare l’atterraggio anche quando non è perfettamente centrato. In pratica il vecchio triplo è diventato una specie di doppio molto lungo , con un atterraggio più dolce e molto più tollerante agli errori. Curiosamente continua a essere chiamato triplo anche dai commentatori e dai piloti, ma in realtà la struttura è cambiata completamente . Questo rivoluziona parecchio la dinamica di approccio. Se un pilota decide di non chiudere il salto completo, non fa più “due più uno” come in passato . Deve invece abortire la manovra in anticipo e affrontare l’ostacolo con una sequenza molto più gestibile, sostanzialmente uno più uno . Ora c’è molto più spazio per gestire la situazione: il pilota che rinuncia al salto ha una velocità molto più bassa e ha il tempo di controllare cosa succede alle sue spalle, può voltarsi, capire se sta arrivando qualcuno e decidere con più calma la mossa successiva. Con la nuova configurazione, poi, se un pilota arriva leggermente corto la rampa stondata aiuta ad assorbire l’impatto , evitando quella situazione tipica del triplo tradizionale in cui si rischia di schiantarsi contro la terza gobba. In altre parole: si può anche provare ad azzardare il salto anche se qualcosa è andato storto in fase di rincorsa , perché l’errore non viene punito in maniera così brutale come accadeva prima. Per ora si tratta ancora di una fase di sperimentazione . I progettisti dei tracciati stanno osservando come reagiscono i piloti e come cambia lo spettacolo delle gare. Il punto è capire se questa soluzione riuscirà davvero a mantenere l’essenza tecnica del supercross riducendo allo stesso tempo alcune delle situazioni più pericolose. Il nuovo doppio finirà per mandare in pensione il mitico triplo o si farà un passo indietro? Lo scopriremo nei prossimi mesi, ma il fatto stesso che negli Stati Uniti si stia discutendo di modificare il salto simbolo del supercross dice già molto su come questo sport stia evolvendo.
- Sexton e Kawasaki; è già rottura?
Rumors parlano di un tentativo di Sexton di rescindere il contratto già in questa stagione, per passare alla Triumph Mentre Kawasaki annuncia il ritorno di Ryan Villopoto come brand ambassador e uomo immagine, iniziano a circolare rumors sulla possibilità che Chase Sexton stia cercando di svincolarsi dal contratto. Sexton ha saltato la gara di Daytona e non correrà a Indianapolis, ufficialmente per un infortunio di cui, però, non ci sono approfondimenti. Il paddock inizia così a mormorare della rottura tra il team e il pilota, dopo un avvio di stagione veramente molto difficile. La vittoria di San Diego è stata solo un raggio di luce in un percorso buio in cui non sono mancati i tentativi di trovare una soluzione. Da qui la crisi: se hai già provato tutto e non ne vieni a capo, ha senso continuare? Nelle prime sei gare abbiamo visto Sexton correre con materiale ufficiale, poi Pro Circuit, poi parti di serie, poi ancora delle vie di mezzo. Tanti tentativi, ma pochi risultati. L'indiscrezione è avvalorata dal fatto che Triumph ha un programma 450 ancora in fase di lancio, con scarsi risultati nei tentativi fatti da Forker e Smith. Dovesse riuscire a svincolarsi da Kawasaki, sembra che ci sia già pronta una Triumph con il numero 4; e non sarebbe quella di Ricky Carmichael. Ryan Villopoto riuscirà a risolvere la situazione? Il ritorno del campione sembra proprio essere il jolly definitivo per cercare di raddrizzare una situazione che sembra quasi irreparabile.
- Anderson si ferma: "Ho sbagliato, scusatemi"
Il team HEP Suzuki annuncia che Anderson si ritira a tempo indeterminato, dopo i fatti di violenza domestica di cui è stato recentemente protagonista L'assenza di Jason Anderson dalla gara di Daytona era solo la punta di un iceberg gigantesco, che ora emerge in tutta la sua grandezza con l'annuncio del ritiro di Jason dalla stagione 2026. Anderson è stato protagonista di una violenta lite con la moglie Kenzie che ha richiesto l'intervento della polizia e il conseguente arresto del pilota Suzuki (qui i dettagli) . Un episodio che ha mostrato una situazione personale molto difficile , che ora arriva a un punto di non ritorno. Il suo team HEP Motorsports ha comunicato che: " Pipes Motorsports Group annuncia che il pilota Jason Anderson si ritirerà dalle competizioni di Supercross a tempo indeterminato per questioni personali, familiari e mediche in corso. Questa decisione è stata presa congiuntamente da Jason e dal suo team dirigenziale, in coordinamento con l'organizzazione. Pipes Motorsports Group rispetta la privacy di Jason e della sua famiglia e sostiene pienamente la sua decisione. Al momento non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni". Anche Jason ha parlato di quanto accaduto, senza nascondersi o trovare scuse: " Voglio parlare direttamente della recente situazione. Mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni e sono sinceramente dispiaciuto per il dolore che hanno causato a mia moglie e alla mia famiglia. Chiediamo la massima privacy in questo momento, perché devo concentrarmi sulla mia famiglia. Mi allontano a tempo indeterminato per dedicare loro tutta la mia attenzione e impegnarmi a essere il marito e il padre che meritano".
- Prado fuori dal Supercross di Arlington
Purtroppo lo spagnolo sarà assente dal settimo round del Supercross, per le conseguenze dell'infortunio alla spalla di Seattle "Jorge Prado non scenderà in pista ad Arlington questo sabato e continuerà il percorso di ripresa dal suo incidente dello scorso fine settimana. Non sono emerse lesioni gravi, ma gonfiore eccessivo e irritazione all'articolazione della spalla destra richiedono tempo per guarire. Speriamo di rivederti presto, Jorge". Con questa nota viene comunicata l'assenza di Prado dal settimo round del Supercross, il primo nella Costa Est. Davvero un peccato per lo spagnolo che stava compiendo un meraviglioso percorso di crescita in questa stagione. Proprio a Seattle, prima della caduta, aveva fatto segnare il miglior tempo nella Q1 e sembrava destinato a vivere una serata da protagonista. Poi si è cappottato in avanti nel salto successivo al doppio del traguardo e da subito si è capito che non si trattava solo di una botta. KTM e lo staff del pilota non sono entrati nei dettagli, che probabilmente usciranno nelle prossime ore; si parla di un infortunio non serio e questo ci fa piacere, ma sappiamo anche che ci sono condizioni per le quali serve tempo per riassorbire la contusione o far riposare tendini e muscolatura. Speriamo che arrivino presto aggiornamenti più incoraggianti. Forza Jorge!
- Sexton testa le piastre di serie?
Continuano gli "esperimenti" sulla Kawasaki di Chase Sexton, tendenti sempre più a ritrovare il feeling della moto standard. O c'è un altro motivo? Sabato sera il Supercross si sposta nella East Coast per il round numero 7 del Campionato e per comunicare che il team Kawasaki ha raggiunto la Florida, Chase Sexton ha postato un po' di storie mentre si sta allenando in un tracciato da Supercross. Guardando le immagini nel dettaglio si nota come le piastre di sterzo della sua Kawa assomiglino molto (moltissimo) a quelle che monta la KX 450 standard. Possibile? Eppure sembra proprio così. La scelta di Sexton non sarebbe poi così strana, considerando le difficoltà di setup riscontrate nelle prime gare di stagione. La storia la conosciamo: Sexton è partito con un certo tipo di materiale, che ha abbandonato subito dopo la prima gara, dove ha raccolto risultati al di sotto delle aspettative. Alla seconda si è presentato con una Kawasaki ricca di componentistica Pro Circuit con piastre, leveraggio e scarico realizzati da Mitch Payton (la cui storia l'abbiamo recentemente raccontata nel video che trovate sotto). Ebbene, il materiale Pro Circuit non è così lontano dal prodotto di serie e, guarda caso, Sexton ha vinto il Main Event di San Diego. Il problema è che dopo è tornato in crisi, come avevamo ampiamente annunciato. Non puoi, infatti, cambiare tutto il setup della moto e aver magicamente risolto tutti i tuoi problemi. Era evidente che San Diego fosse un episodio, ma che di base le cose non fossero risolte. Ora il video qui sotto ci mostra la scelta di utilizzare addirittura delle piastre di sterzo standard! Una scelta che, all'apparenza, può sembrare folle se si pensa alle sollecitazioni del Supercross, ma che ha un senso logico, nell'ottica di un pilota che non viene a capo dei problemi di messa a punto: quando la situazione è così grave si fa un grosso passo indietro, si riparte da zero e si prova a ricostruire una moto factory sulle scelte di Chase, un pezzo alla volta. Vedremo se sabato sera ad Arlington userà le stesse piastre o se tornerà a un prodotto più racing. C'è anche un'altra cosa... Anche il motore non sembra essere più quello usato nelle prime gare. E lo si nota guardando il lato sinistro del propulsore, dove è evidente che il coperchio carter accensione sia originale. Se poi si guarda ancora meglio si nota come anche le viti siano quelle standard . Che Kawasaki abbia fatto un passo indietro anche sotto l'aspetto motoristico? Insomma, la moto che sta usando Chase è standard , fatto salvo per le sospensioni, lo scarico e pochi altri particolari. Tutto il resto è originale: forcellone, attacchi motore, tubazioni ecc. Ma potrebbe esserci anche una spiegazione ‘logistica’. Kawasaki potrebbe aver spedito solo poche parti dalla California alla Florida, per permettere a Sexton di abituarsi al clima tropicale della costa est (e al fuso orario), prima dell'arrivo del materiale ufficiale completo? E per questo Sexton sta girando con una moto standard con solo qualche dettaglio? Potrebbe essere, anche se questa sarebbe un'ipotesi piuttosto remota, perché difficilmente un team factory ha queste difficoltà e un pilota ufficiale non gira con moto standard durante la stagione. Quindi: scelta logistica o siamo di fronte a una decisione drastica per cercare di recuperare una stagione iniziata in salita? Ancora un paio di giorni e scopriremo tutto!
- Shimoda torna a correre questo weekend!
Il giapponese della Honda prenderà il via al Campionato 250 East Coast che parte sabato da Arlington Buone notizie dal fronte Jo Shimoda: dopo il bruttissimo incidente che lo ha visto protagonista durante l'offseason e che gli è costato una frattura alle vertebre cervicali, è stato annunciato il suo ritorno in gara. Shimoda scenderà in pista già questo fine settimana nella prima prova del Campionato Supercross 250 East Coast di Arlington. Una ottima notizia che ci restituisce un protagonista del Supercross ma che soprattutto ne certifica la corretta ripresa dopo l'infortunio. Questo il comunicato HRC: " Il prossimo appuntamento per la Honda HRC Progressive è il settimo round dell'AMA Supercross, questo sabato ad Arlington, in Texas, una gara in onore dei militari. L'evento segna il primo round della serie 250SX East Region e Jo Shimoda ha in programma di partecipare. Il pilota giapponese ha subito un infortunio al collo durante la pausa estiva, ma si è ripreso relativamente in fretta dall'intervento chirurgico. Tutti in Honda sono lieti di dare il benvenuto al campione SMX 250 del 2025 alle corse".
- Supercross San Diego: video, report e classifiche
Vince ancora Tomac, si conferma Roczen, si rivedono Lawrence e Sexton. In 250 vince Deegan, tra le polemiche La seconda gara del Supercross 2026 ha dato conferme e qualche smentita. Sul gradino più alto del Main Event c'è sempre lui, Eli Tomac autore di un'altra ottima prestazione. Partito terzo dietro Lawrence e Roczen, ha gestito la gara alla perfezione, piazzandosi alle spalle di Roczen per più di metà gara, per poi sferrare l'attacco decisivo e andare a prendersi la bandiera a scacchi. Il tedesco della Suzuki ci ha provato seriamente a vincere, al punto che una volta persa la leadership ha avuto un vistoso calo, venendo superato anche da un concreto Hunter Lawrence. Quarto Sexton, autore di una finale in rimonta dopo essere rimasto incastrato sotto al cancello di partenza. Si è rivisto il Sexton di una volta, in grado di girare come i primi. Le modifiche fatte alla sua Kawasaki evidentemente hanno funzionato. Per finire parliamo di Prado; lo spagnolo è stato competitivo per tutta la giornata, conquistando un bel secondo posto nella heat alle spalle di Sexton. Ma in finale è partito a centro gruppo e lì è rimasto. Il punto debole di Jorge, anche quando era in MXGP, è sempre stato quello di non riuscire a mettere una pezza a una brutta partenza e infatti ha chiuso in 13a posizione. Ecco highlights e classifiche, sotto la 250. In 250 torna a vincere Deegan, che si prende anche la leadership del Campionato. Ma tanto per cambiare ci sono polemiche. Nel sorpasso che valeva la prima posizione, è stato fin troppo aggressivo con il compagno di squadra Anstie, che è finito a terra. Una manovra che ha costretto Ansite a chiudere in quinta posizione. Sul podio sono saliti Mcadoo e Mosiman. Ecco gli highlights e le classifiche.
- GASGAS saluta e ringrazia Barcia
Formalizzata anche la separazione tra Justin e GASGAS in America Pubblicato un comunicato in cui GASGAS formalizza la fine del rapporto con Justin Barcia. Come già annunciato (qui) , Bam Bam è destinato a salire sulla Ducati ufficiale del Team Troy Lee (che per anni ha gestito a sua volta le GASGAS), assieme a Dylan Ferrandis. La domanda è: chi sostituirà Barcia? Non è che KTM ci mette Prado? Vedremo. intanto questo è il comunicato ufficiale: Rockstar Energy GASGAS Factory Racing desidera esprimere la sua gratitudine a Justin Barcia dopo cinque anni storici trascorsi insieme nei campionati AMA Supercross e Pro Motocross, che hanno visto la prima vittoria del marchio nel Main Event 450SX e la vittoria assoluta nel 450MX. Barcia si è unito inizialmente al team ed è stato equipaggiato con la GASGAS MC 450F per la stagione AMA Supercross 2021, vincendo incredibilmente il loro primo Main Event 450SX insieme al debutto a Houston! Quella vittoria inaugurale, che ha fatto la storia, ha segnato la prima volta che GASGAS ha vinto un Main Event Supercross. BAMBAM avrebbe poi ottenuto altri tre podi indoor quell'anno, oltre al quarto posto assoluto nella classifica finale della 450SX, prima di regalare alla GASGAS la sua prima vittoria nel Pro Motocross allo Spring Creek National nella stessa stagione, grazie a una classifica di manche 1-2. Nel corso delle quattro stagioni successive, Barcia ha ottenuto numerosi podi sia nel Supercross che nel Pro Motocross, con un'altra vittoria nel Main Event 450SX ottenuta a East Rutherford nel 2023 a bordo del modello GASGAS MC 450F Factory Edition. Barcia si è classificato quinto assoluto sia nel campionato AMA Supercross 2022 che in quello 2023, consolidando ulteriormente la sua eredità nel contribuire a far conoscere GASGAS nelle competizioni nordamericane. Nel 2025, con Rockstar Energy GASGAS Factory Racing, BAMBAM si è classificato decimo nell'intera stagione del Campionato Mondiale SuperMotocross (SMX). Riconosciuto per il suo carisma e il suo stile di gara dedito in pista, il Rockstar Energy GASGAS Factory Racing Team ringrazia il trentatreenne di Monroe, New York, per il suo approccio incrollabile alle corse e gli augura il meglio per il futuro!
- KTM annuncia la separazione da Sexton
Formalizzata l'uscita del pilota dell'Illinois dalla Factory austriaca Dopo due stagioni nel Campionato mondiale SuperMotocross (SMX), la Red Bull KTM Factory Racing ringrazia Chase Sexton per i successi ottenuti insieme nel corso del 2024 e del 2025. KTM e Sexton hanno dominato il campionato AMA Pro Motocross nel 2024, vincendo sette delle 11 gare disputate, conquistando il titolo 450MX outdoor. Nonostante la sua difesa del titolo sia stata interrotta nel 2025, il momento clou di quest'anno è arrivato con una singola vittoria assoluta a Washougal. Nel Supercross, il ventiseienne nativo dell'Illinois si è classificato terzo nella classifica 450SX nel 2024, per poi salire al secondo posto nel 2025, mancando il campionato per soli due punti in questa stagione. In totale, Sexton ha vinto nove Main Event 450SX in sella alla KTM 450 SX-F FACTORY EDITION, sette dei quali quest'anno, tra cui il round di apertura di Anaheim 1, che ha segnato la stagione più vincente della sua carriera nel Supercross. La Red Bull KTM Factory Racing augura a Chase il meglio per il 2026 e oltre . Sexton è destinato a spostarsi sotto la tenda del team Kawasaki, mentre sulla sua KTM salirà Tomac che si unirà al confermato Plessinger. Con la separazione anticipata da Jorge Prado, non è ancora chiaro chi sarà il compagno di squadra di Sexton sulla KX450.
- L'incredibile montepremi del Torneo SMX
Oltre 4 milioni di dollari in palio, di cui un milione solo al vincitore. Ecco l'elenco dei premi per i piloti del SuperMotocross Sabato sera sono partiti i Playoff del SuperMotocross allo Zmax di Charlotte. Questo weekend si corre ancora a St. Louis per poi terminare con la finalissima di Las Vegas il 20 settembre. Per accedervi bisogna guadagnarsi il posto , attraverso piazzamenti nei Campionati Supercross e Pro Motocross. Ricordate Cairoli che la scorsa estate faceva i calcoli su una possibile qualificazione all'SMX? Purtroppo per lui la caduta e il problema tecnico nelle due gare disputate non gli ha permesso di essere ammesso al via. E siamo sicuri che gli avrebbe fatto gola, considerando l'incredibile montepremi in palio! Eh sì, perché qui il discorso è completamente su un altro livello rispetto a ciò a cui siamo abituati noi in Europa, dove il montepremi non c'è proprio. Per le classi 450 e 250 ci sono in palio 4.241.000 dollari! Vincere il campionato 450 significa portarsi a casa un milione di dollari tondo tondo . E non è più come una volta, quando per vincere il milione della Monster Cup dovevi conquistare tutte e tre le finali... Qui il milione è in palio al vincitore a prescindere dalle vittorie. E anche se arrivi secondo poco male... Per te ci sono 500.000 dollari . Si passa poi ai 250.000 del terzo fino ai 25.000 del pilota che chiude il campionato in 22a posizione. E non va tanto peggio ai piloti della 250 : vincere qui significa guadagnarsi un bell'assegno da 500.000 dollari, fino ai 2.000 del 22°. No, niente affatto male... Sotto la tabella completa.
- Si rompe il trofeo e Tomac si spezza un dente
Incredibile episodio sul podio del Supercross di Daytona; il video Tomac l'ha presa sul ridere, ma poteva farsi male sul serio. Dopo i festeggiamenti e le interviste sul podio, Eli ha preso in mano il trofeo, rappresentato da un motociclista fissato su una base evidentemente molto pesante. Nel tirarlo il trofeo si è rotto e Tomac si è ritrovato a prendersi il motociclista in bocca, con una bella energia. Ecco il video. Da subito si è capito che si fosse fatto male, al punto che anche Roczen al suo fianco si è preoccupato per lui. Eli ha continuato a toccarsi la bocca, ma sangue non ne usciva. Dopo due risatine nervose ha abbandonato il podio con passo spedito, lasciando il trofeo lì sul palco... Successivamente si scoprirà che l'episodio gli è costato la rottura dell'incisivo destro, spezzato a metà. Il pezzo di dente è stato anche inquadrato dalla TV sul pavimento del podio. Una disavventura insolita, che poteva anche avere strascichi peggiori. Tomac, invece, l'ha chiusa con un bel sorriso.

















