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60 risultati trovati per "mondousa"

  • Deegan proverà a correre il Nazioni!

    Operato alla clavicola, annuncia che farà di tutto per essere al via di Ironman Due settimane per una clavicola rotta sono un tempo molto ridotto, ma non è così impossibile vedere al via del Motocross delle Nazioni Haiden Deegan . A dire che farà di tutto per correre il Nazioni è lo stesso pilota, attraverso l'ultimo video pubblicato sul suo canale, realizzato poco dopo l'incidente con Shimoda nella finale del SuperMotocross di Las Vegas : " L'unica cosa che posso dire è che ho lottato fino alla morte per vincere questo Campionato. La clavicola è rotta e lunedì (22 settembre, nda) dovrò operarmi e poi verificare se c'è la possibilità di mettere in atto una terapia che mi possa far partecipare al Motocross delle Nazioni. Voglio esserci, sarebbe una cosa grandiosa". Per il momento nessuno del suo entourage ha aggiunto altro e non ci sono stati ulteriori aggiornamenti. Ma siamo certi che ci proverà e, conoscendo il soggetto, potrebbe anche riuscirci. Non sarebbe il primo pilota a rientrare dopo due settimane, che sembrano comunque pochissime se consideriamo che Herlings è stato fuori più di 4 la scorsa estate, ma è giusto chiedersi se possa avere senso. Di solito affretti così tanto le cose quando hai un titolo da vincere, mentre qui si parla "solo" di correre un Nazioni a cui Deegan non ha mai voluto partecipare e che rappresenta l'ultima gara prima della pausa invernale. Fare tutto di fretta per correre ad Ironman, invece, è un po' forzato. Comunque non puoi dare nessuna garanzia alla squadra e ti metti nella condizione di chiedere tanto al tuo corpo fondamentalmente per fare una gara a fine stagione. Parrebbe più sensato guarire con calma, staccare un po' la spina dopo una stagione lunga e tiratissima e prepararsi al meglio per il 2026. Ma si sa, che quando c'è di mezzo Danger Boy si fa fatica a definire i limiti della "cosa giusta da fare".

  • "Chi vuole sedersi vicino al re?"; e arriva Lawrence

    Divertente siparietto nella conferenza di Budds Creek: Deegan e Lawrence si sono stuzzicati a vicenda. Il futuro del Supercross USA è già scoppiettante Visto che (per ora) non possono scontrarsi in pista, Deegan e Lawrence si stanno prendendo le misure fuori. Le frecciatine sui social sono ormai una costante e piano piano i due stanno arrivando anche allo scontro diretto. Durante l'estate ci sono stati vari momenti che li hanno visti scambiarsi attenzioni: Lawrence lo ha preso in giro enfatizzando il gesto che fa il pilota Yamaha nel mostrare l'orologio con smorfia abbinata, ci sono state battutine per il fatto che Deegan potesse correre l'ultima del Pro Motocross in 450, dichiarazioni sempre poco accomodanti l'uno verso l'altro, presunti veti dei Lawrence nella partecipazione di Deegan al Supercross Australiano e via dicendo. Entrambi hanno capito che la gente adora queste cose ma, anche, che la sfida in pista tra i due sarà reale e che il confronto passa anche attraverso questo rapporto così conflittuale. Un rapporto che presto sfocerà in uno scontro diretto, cioè quando Deegan sarà pronto a passare in 450 a tempo pieno (si parla del Pro Motocross 2026 e poi del Supercross 2027). L'ultimo sketch è successo nel dopogara di Budds Creek , nel round finale del Pro Motocross. Deegan si è seduto al centro del tavolo della press conference, mangiando un ghiacciolo con fare spocchioso, per poi chiedere al microfono chi volesse sedersi accanto al "re" . Dopo pochi secondi è arrivato Lawrence che ha sbattuto il telefono sul tavolo e poi si è seduto , senza rivolgere uno sguardo o una parola al futuro rivale. I due hanno continuato a ignorarsi anche durante le domande; è stato chiesto quando i due sarebbero stati avversari in pista e lì Deegan ha abbassato un po' i toni, a differenza di Lawrence: "Non vedo l'ora... - ha detto Jett - Sono sempre pronto per nuove sfide. Quando vengo sfidato da qualcuno davvero bravo, finisce che guido ancora meglio. Nasce una nuova motivazione. Ovviamente, nessuno vuole perdere in questo sport, quindi ogni volta che perdo, mi innervosisco parecchio e lavoro ancora di più per migliorare alla gara successiva. Capisco che i tifosi cerchino una rivalità tra due piloti quasi della stessa età e mi rendo conto che si stia creando un confronto del livello di RC con Stewart, il che è molto interessante. E penso che sia un bene per lo sport". Deegan ha risposto: "Sì, sono emozionato di passare in 450. Ho un po' di lavoro da fare, ovviamente. Quello che posso fare è impegnarmi per essere pronto quando correrò con loro. Devo ancora migliorare, ma ci arriverò". E questo è solo l'inizio...

  • Sexton fuori dal Pro Motocross

    Nella caduta di Ironman Chase si è infortunato alla spalla destra Stagione veramente difficile quella 2025 per Chase Sexton. Dopo aver perso il titolo Supercross ed essersi infortunato alla prima del Pro Motocross, arriva un altro stop. Il pilota KTM ha annunciato che sarà costretto a saltare i restanti round del National e che rientrerà per l'SMX di Charlotte, per le conseguenze della caduta di sabato a Ironman, mentre era virtualmente in testa all'assoluta di giornata (qui i dettagli). " La mia spalla destra è molto debole a causa dell'incidente e la farò controllare questa settimana. Detto questo, è nel mio interesse prepararmi per l'SMX e arrivare al 100% . Voglio solo ringraziare i tifosi per avermi sempre sostenuto e non vedo l'ora di vedervi tutti a Charlotte". Sexton salterà così le ultime due gare di Unadilla (dove rientra Roczen) e Budds Creek, previste nei prossimi due weekend per ritornare il 6 settembre allo ZMAX di Charlotte per la prima dei Playoff del Supermotocross. Sexton farà anche parte della squadra USA al Motocross delle Nazioni di Ironman il 6 ottobre.

  • Brutta caduta per Barcia e Stewart; come stanno

    Durante il primo giro della finale 450 i due si sono scontrati in volo restando a terra; tardivi i soccorsi L'incidente è stato pesante; durante il primo giro della finale 450 i piloti sono arrivati in gruppo nel primo triplo della pista e Malcolm Stewart ha ritenuto troppo pericoloso lanciarsi per chiudere il salto completo e ha fatto solo il primo doppio , ritrovandosi poi sulla terza gobba molto più lento e nel punto in cui stava atterrando Justin Barcia. Stewart sapeva bene che la scelta aveva altrettanta dose di rischio, infatti si è subito voltato per capire cosa stesse succedendo alle sue spalle e avvisare il gruppo, ma ormai era tardi. Barcia era già in volo e lo ha colpito in pieno, venendo sbalzato dalla sua Ducati. L'impatto con il terreno è stato molto violento e ha attivato l'airbag . Anche Stewart è caduto a sua volta, generando una confusione che ha coinvolto anche Anderson, Nichols e Forkner. Ecco il video dell'incidente. Dopo pochi secondi sono ripartiti tutti, tranne Stewart e soprattutto Barcia, rimasto a terra immobile, appoggiato sul fianco destro. Incomprensibilmente nessuno dello staff medico è intervenuto tempestivamente e Barcia è rimasto da solo per un tempo troppo lungo per una caduta così grave. Tutto questo mentre un addetto alla pista cercava di rialzare la sua Ducati senza averne alcuna capacità , con il comando gas tutto aperto, a moto accesa, con Barcia a terra immobile a un metro di distanza. Inoltre, una volta che Justin è stato raggiunto dal primo soccorritore, questo ha tentato di ruotarlo per distenderlo, incurante dei possibili traumi in atto. Il video sotto mostra tutta la scena. Ovviamente è stata data la bandiera rossa, che ha poi richiesto una seconda partenza. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali sullo stato di salute dei due piloti, ma le prime indiscrezioni riportano spalla sinistra lussata per Malcolm Stewart . Barcia, invece, è stato trasportato in ospedale e sembra essere vigile, attivo e muove regolarmente tutti gli alti. Durante il trasporto fuori dalla pista ha salutato i tifosi con la mano, come tanto piace fare agli americani per confortare il pubblico sul proprio stato di salute. Aspettiamo notizie ufficiali, ma sembra che entrambi se la caveranno con il necessario periodo di riposo.

  • Prado: "Altra gara difficile, ma c'è del positivo"

    Lo spagnolo della Kawasaki analizza la sua prestazione a Washougal Difficile vedere il bicchiere mezzo pieno, ma almeno questa volta Prado ci prova. La gara di Washougal è certamente particolare e anche Jett Lawrence ha avuto i suoi problemi, ma il risultato dello spagnolo è stato molto deludente, con un ottavo posto dopo un holeshot in gara 1 e un 19° in gara 2. Tuttavia Prado cerca il lato positivo, almeno nelle dichiarazioni pubbliche. Prado ha dichiarato : " È stato un weekend impegnativo, ma ci sono stati comunque degli aspetti positivi. Sono partito forte in qualifica, con il settimo posto, e in Moto 1 ho conquistato l'holeshot e sono arrivato secondo alla prima curva. Mi sentivo bene all'inizio, ma un piccolo errore nelle whoops al secondo giro mi ha fatto scendere al quarto posto. Dopo ho faticato a mantenere il ritmo e ho finito ottavo. In Moto 2, sono partito di nuovo bene ed ero secondo all'inizio, ma sono rimbalzato indietro abbastanza rapidamente. La pioggia e la polvere hanno reso difficile rimanere costante prima dell'esposizione della bandiera rossa. Dopo la ripartenza, ho avuto un ottimo spunto e ho fatto qualche sorpasso, ma sono stato nuovamente ripreso. Mi sono riorganizzato e ho concluso 19°. Non è stato sicuramente il risultato che speravo, ma imparerò da questa esperienza, prenderò gli aspetti positivi, soprattutto le partenze , e continuerò a migliorare per la prossima gara". Bello che si cerchi di trovare del buono, ma la stagione outdoor di Prado fino a oggi è stata molto al di sotto delle aspettative. E le gare passano... La responsabilità viene data sempre alla moto, anche se è difficile capire come una moto con "poca potenza" possa permettere a Prado di scattare sempre davanti per poi perdere terreno, quando una moto con quelle caratteristiche dovrebbe comportarsi esattamente al contrario. Speriamo che Jorge trovi presto una soluzione e che possa stare davanti dove certamente ha il potenziale per stare.

  • Niente da fare, Deegan salta il Nazioni

    Il test per capire le sue condizioni non ha dato riscontri positivi. Al suo posto correrà Justin Cooper Deegan ci ha provato, ma alla fine i tempi sono troppo stretti per garantire una prestazione come quella che ci si aspetta dal team USA al Motocross delle Nazioni di domenica. Il test effettuato in pista ieri ha confermato che non ci sono le condizioni per prendere il via e così Haiden Deegan salterà anche questo Motocross delle Nazioni. A sostituirlo sarà Justin Cooper , che già dal lunedì successivo alla gara di Las Vegas si era stazionato alla sede del team Yamaha Star Racing per svolgere i test e prendere feeling con la YZ250F ufficiale. Adesso sarà lui a farsi carico di guidare l'America nella MX2, assieme a RJ Hampshire (a sua volta sostituto di Sexton) ed Eli Tomac. Questa la comunicazione di Yamaha: “Haiden Deegan ci ha provato ma non sarà al via dell’MXoN, dopo una settimana di fisioterapia in seguito all’intervento chirurgico per la clavicola fratturata sabato scorso. Deegan ha effettuato oggi un test al team Monster Energy Yamaha Star Racing per verificare le sensazioni prima del Monster Energy Motocross delle Nazioni di questo fine settimana. Purtroppo si è reso conto che, pur essendo in grado di girare, aumentare il ritmo gli causa un dolore significativo. Haiden potrebbe essere in grado di correre, ma sarebbe in grado di spingere abbastanza da aiutare il Team USA a vincere? Sembra improbabile. Considerando ciò, il team ha chiesto ad Haiden di evitare il rischio di gareggiare, e ora il pilota di riserva Justin Cooper sostituirà Haiden per il Team USA sulla YZ250F”. E così sia.

  • Sexton salta il Nazioni; Cooper pronto a sostituirlo

    Confermata l'assenza del pilota KTM. Al suo posto, probabilmente, ci sarà Justin Cooper Niente da fare per Sexton; nel cappottone di Las Vegas Chase si è procurato una commozione cerebrale e soprattutto un trauma alla spalla che necessita di ulteriori approfondimenti. Quindi niente Motocross delle Nazioni per lui... Peccato, per tanti motivi: sarebbe stata l'ultima apparizione per lui sulla KTM, avrebbe alzato ulteriormente il livello e il blasone della competizione e avrebbe dato il suo contributo all'America dopo averla riportata al successo nel 2022 a Budds Creek. E, ovviamente, l'ennesimo infortunio per un pilota che continua a non riuscire a esprimere il suo potenziale, minato da un incidente dietro l'altro. Dispiace anche per il fatto che l'ultima immagine di lui sulla KTM sia così cruenta; quando gli obiettivi del sodalizio erano ben altri. Il nome del sostituto di Sexton non è ancora stato ufficializzato , ma le nostre fonti (più che attendibili) ci dicono che Justin Cooper sia già stato allertato e si stia preparando per subentrare in squadra. Al momento dei tre rappresentanti USA solo Eli Tomac è confermato e correrà nella classe MXGP. Cooper sarebbe schierato nella Open , mentre si aspetta di capire cosa potrà fare Deegan. La sua partecipazione non è stata confermata, ma neppure esclusa come nel caso di Sexton e sappiamo essere a lavoro per rimettere a posto la clavicola in tempi stretti. Non sarebbe il primo a correre 15 giorni dopo una frattura di quel genere, ricordiamo che Langenfelder tornò in gara dopo una settimana. Quindi è possibile che Deegan sarà al via del Nazioni del 04 e 05 ottobre.

  • Cosa è successo a Chase Sexton?

    Perché la ruota anteriore della sua KTM si è inchiodata in quel modo? Che sfiga però. In gara 2 Sexton ha visto a terra Hunter Lawrence davanti a sé e lo ha superato. In quel momento il pilota KTM aveva in tasca l'assoluta del Pro Motocross di Ironman, dopo aver vinto alla grande la prima manche. Un sollievo durato solo pochi secondi. Nel salto successivo, Sexton ha perso il controllo della sua KTM per poi venire disarcionato una volta che le ruote hanno toccato terra. Nonostante la caduta, Chase ha ripreso la moto ed è ripartito, salvo finire a terra una seconda volta: la ruota anteriore della sua moto era bloccata e ripartire non era possibile. Sexton ci ha provato una terza volta, ma è caduto ancora. In qualche modo è riuscito a uscire dalla pista, ma si è steso di nuovo e a quel punto ha lasciato la moto lì, per allontanarsi a piedi visibilmente sconsolato. Ma cosa è successo? Perché la sua ruota era bloccata? Non è una cosa che si vede tanto spesso... Sexton ha perso il controllo sul salto e le immagini chiariscono che in aria la ruota era già bloccata. Allo stesso modo, prima della rampa tutto andava bene, non ci sono segnali che ci fosse un problema. Quindi quello che è successo è successo nella compressione della rampa: si è incastrato un sasso nel disco? Si è piegato il disco? Si è rotto un raggio? Si è piegata la pinza? Tutto molto strano, considerando che sulla KTM ufficiale c'è il paradisco. C'è poi un'altra tesi , che ritiene la perdita del controllo in aria, non per un problema ma per un errore di Sexton, che si è così attaccato a frizione e freno anteriore per restare appeso alla moto. Il freno si sarebbe danneggiato durante la caduta , con la pompa e la leva schiacciate a terra. Il problema, quindi, sarebbe a manubrio e non alla ruota. Quando si piega il disco le pastiglie tendono ad allargarsi e quindi si ha l'effetto opposto, cioè che la moto non frena più. Un sasso incastrato se viene espulso tende a rompere il paradisco e poi la ruota torna a girare liberamente, cosa che qui non è successa. I raggi della moto di Chase, poi, sono legati tra loro col fil di ferro e quindi non possono avvitarsi al mozzo. Insomma, è difficile capire cosa sia successo. KTM ha comunque fatto una dichiarazione ufficiale , nel comunicato della gara: Ian Harrison, Team Manager del Red Bull KTM Factory Racing:  "(...) In Gara 2, ha perso il controllo sul salto – non l'ho visto esattamente – ma in seguito ho potuto vedere che non riusciva a partire perché il freno anteriore era bloccato. Non era chiaro in quel momento quando fosse successo, ma a giudicare da quando siamo arrivati alla moto, sembra che il freno si fosse riempito di fango , e quello era l'effetto post-incidente. Non abbiamo ancora capito esattamente cosa sia successo, ma sembra che potremmo avere a che fare con detriti nei freni , e se così fosse, dobbiamo trovare una soluzione per evitare che ciò accada in futuro". Si parla di "detriti", non meglio specificati... Cercheremo di scoprire nel dettaglio cosa è successo appena possibile.

  • A Budds Creek sarà Deegan vs Lawrence?

    Dovesse vincere il titolo Pro Motocross 250 in anticipo, Deegan correrà l'ultima gara in 450 Se tutto andrà come previsto, il confronto diretto tra Haiden Deegan e Jett Lawrence inizierà già fra pochi giorni. Deegan ha ottenuto il "permesso" dalla Yamaha di correre l'ultima gara del Pro Motocross a Budds Creek il 23 agosto con la 450, a patto che chiuda matematicamente il titolo 250 con una gara di anticipo. E visto come stanno andando le cose, non è poi così impossibile. Il confronto tra i due nuovi fenomeni del motocross statunitense è quello che dovrebbe segnare le prossime stagioni. Da un lato il bravo ragazzo (Jett Lawrence), dall'altro il bad boy Deegan... Ne vedremo delle belle.

  • Il problema di Prado è... De Carli?

    spagnolo sembra mancare la capacità del team romano di risolvere i problemi Il quattro volte Campione del Mondo Jorge Prado è uno dei piloti di motocross più forti del mondo in senso assoluto e non è normale vederlo

  • Ufficiale: Barcia e Ferrandis al Supercross con Ducati

    Presentato il team e il programma di debutto di Ducati nel Supercross USA; Ferrandis e Barcia correranno ad Anaheim 1 Dopo mesi di attesa, Troy Lee Designs, Red Bull e Ducati Corse Off-Road sono orgogliosi di annunciare ufficialmente il lancio del loro team ufficiale, pronto a fare il suo attesissimo debutto con Justin Barcia e Dylan Ferrandis. Ciò che è iniziato come una conversazione tra due appassionati visionari delle corse, Troy Lee e Paolo Ciabatti, si è evoluto in un vero e proprio sforzo industriale, con Ducati che intraprende la sua prima stagione Supercross negli Stati Uniti. A portare avanti questo nuovo capitolo sarà una squadra di piloti di grande spessore. Justin "BAM BAM" Barcia, atleta di punta di Troy Lee Designs da tempo, torna con slancio dopo un'ottima stagione 2025, dove ha ottenuto quattro piazzamenti nella Top 5 e venti nella Top 10, nonostante abbia saltato sette gare a causa di un infortunio. Noto per il suo stile di guida aggressivo e per il suo seguito di fan accaniti, Barcia non vede l'ora di scatenare la Ducati Desmo450 MX sotto la tenda ufficiale. "Sono entusiasta di unirmi al Troy Lee Designs Red Bull Ducati Factory Racing Team", ha dichiarato Justin Barcia: "È emozionante tornare con il team TLD e ritrovare così tanti volti familiari con cui ho condiviso ricordi fantastici. Questa è un'opportunità fantastica e sono pronto a imparare, spingere al massimo la nuova moto e lottare per il podio e la vittoria". Insieme a Barcia c'è Dylan Ferrandis, ex campione di Supercross 250 e Motocross 450, la cui velocità e precisione tecnica gli hanno fatto guadagnare una reputazione rispettata in questo sport. Noto per la sua instancabile etica del lavoro e per il suo pedigree da campione, Ferrandis porta un contributo significativo alla stagione d'esordio di Ducati. "Sono molto felice di avere l'opportunità di correre per la prima stagione di Ducati negli Stati Uniti" , ha dichiarato Dylan Ferrandis. "È un marchio così iconico e sono entusiasta di ritrovare Troy Lee Designs: è stato uno dei miei primi sponsor ai tempi della 85cc in Europa. La moto è incredibile e, con il team, Factory Connection e tutti i soggetti coinvolti, non ho dubbi che potremo ottenere grandi risultati". A guidare il programma è il Team Manager Josh Wisenor, che porta con sé un'eredità di successi accumulata negli anni nel settore motociclistico e porta al team esperienza e leadership a livello di campionato. Lavora a stretto contatto con lui Rick "Ziggy" Zielfelder, il cui profondo coinvolgimento nello sviluppo della Ducati Desmo450 MX è stato fondamentale per preparare la moto al suo debutto nel Supercross. "È stato un privilegio costruire da zero il Troy Lee Designs Red Bull Ducati Factory Racing Team", ha dichiarato Wisenor. "Abbiamo messo insieme una squadra di campioni e, con il pieno impegno di Ducati, siamo pronti a fare la storia. La Desmo450 MX ha fatto molta strada nello sviluppo e non vediamo l'ora di mostrare cosa può fare quando si aprirà il cancello ad Anaheim". Al centro del programma c'è lo stesso Troy Lee, pilota, artista e innovatore da sempre, la cui visione continua a spingere i confini delle prestazioni e del design. "Questo è davvero un sogno che si avvera", ha detto Troy Lee. "Dalla verniciatura dei caschi a casa mia, alla partnership di 22 anni con Red Bull, fino al lancio di un programma di gare ufficiali 450 con Ducati, riunire questi tre marchi iconici è al di là di ciò che avrei mai immaginato. È anche un onore rappresentare Ducati, soprattutto nel suo centenario, e portare il suo programma off-road negli Stati Uniti. Il nostro team è pronto, i nostri piloti sono carichi e non vedo l'ora di vedere il primo cancelletto cadere ad Anaheim 1". Il team ringrazia anche gli straordinari partner che hanno contribuito a rendere possibile questo sforzo storico. Da Red Bull e Ducati Corse a una lista di sponsor di livello mondiale, ognuno ha svolto un ruolo fondamentale nel trasformare la visione in realtà. Un riconoscimento speciale va a Chip Ganassi Racing, la cui collaborazione e il cui supporto tecnico hanno elevato l'approccio del team alle operazioni e allo sviluppo in gara, e a PPG, un sostenitore di lunga data che ha sempre creduto nella visione creativa di Troy e nel suo impegno nel promuovere il design negli sport motoristici. Come nuova presenza ufficiale nel paddock, Troy Lee Designs Red Bull Ducati Factory Racing segna una nuova era nel motocross americano, caratterizzata da innovazione, abilità artistica e un'instancabile voglia di competere. La squadra farà il suo debutto ufficiale il 10 gennaio 2026 all'Angel Stadium di Anaheim, in California, all'inizio della stagione SMX 2026.

  • De Coster lascia la guida del team USA al Nazioni

    americani attraverso il tour Inter-Am, e poi ha fatto conoscere questo sport a gran parte del resto del mondo corse nel 1980, Roger si è trasferito in America e ha contribuito a portare il Team USA in cima al mondo sempre desiderato che il nostro sport diventasse sempre più importante e più rispettato in tutto il mondo Ecco perché ho gareggiato in molti posti in giro per il mondo oltre ai GP – Argentina, Brasile, Ecuador sarà sostituito (da subito) da Mike Pelletier, direttore corse dell'AMA: "Il compito più difficile del mondo

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