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78 risultati trovati per "mondousa"

  • Prado e Kawasaki: è rottura

    Lo spagnolo ha spiegato che i suoi risultati arrivano dall'assenza di feeling con la moto. Forti le reazioni Dopo una stagione deludente sotto tutti i punti di vista Jorge Prado ha pubblicato un post in cui comunica la sua difficoltà a entrare in sintonia con la moto e, di conseguenza, non aver mai potuto spingere come lui saprebbe fare. Che la situazione fosse questa era ben chiaro a tutti. Noi stessi, nel video che trovate qui sotto, avevamo spiegato come l'andamento di Prado era talmente negativo da essere palesemente frutto di una scelta del pilota di non prendere alcun rischio, in una condizione di non controllo. Le motivazioni che hanno portato a questa situazione sono tante ma si possono anche sintetizzare nella diffi coltà di adattamento a una Kawasaki dopo una vita in sella a una KTM, probabilmente senza il giusto supporto da parte del team. Insomma, il matrimonio non ha funzionato e Jorge lo ha dichiarato in un post sui social: “P-6 nella classifica generale Pro Motocross. È stata una stagione molto dura, per usare un eufemismo. Girare a ogni singola gara è stato straziante per me, soprattutto sapendo le mie capacità… Non mi sono mai sentito a mio agio in sella, nemmeno un po'! Questo contribuisce a creare una sensazione di insicurezza. Non mi aspettavo affatto che quest'anno andasse così. Sono contento di essere tutto intero e in forma. Speriamo di tornare presto al nostro posto". Tra i tantissimi commenti, però, ce n'è uno del motorista di Kawasaki Dean Gibson, molto forte: " "Per me è una stronzata. Non ho mai visto nessuno nei miei 35 anni arrendersi come te! Non sei un campione ai miei occhi! Grazie di niente. Tutti in questo team hanno lavorato senza sosta per aiutarti e non ci siamo arresi come te". La relazione tra Prado e la Kawasaki è arrivata al capolinea e in molti iniziano ad annunciare il suo passaggio alla KTM per il 2026, con il contratto che sarebbe così rescisso con un anno di anticipo. Forse questa è la soluzione migliore per tutti. Kawasaki metterebbe fine a una situazione imbarazzante che di certo non porta vantaggi aziendali, per Prado ci sarebbe la possibilità di dimostrare il suo valore con una moto a lui familiare. Per ora ci sono da affrontare le gare di SMX e con Anderson già fuori Kawasaki sarà rappresentata dal solo Prado, sempre che non arrivino colpi di scena a stretto giro...

  • National: Lawrence già campione, Deegan no!

    Missione compiuta per Jett vince il titolo 450 con una gara di anticipo. Tutto rimandato all'ultima di Budds Creek per Deegan L'ennesima doppietta suggella la stagione outdoor di Jett Lawrence che a Unadilla si è laureato Campione Pro Motocross 2025, con una gara di anticipo. Sul podio di giornata l'immancabile fratello Hunter e Tomac, in un perfetto equilibrio di quello che ha detto la pista oggi. Positivo il rientro di Roczen, quinto in gara 1 e ritirato in gara 2 dopo aver esaurito le energie. Malissimo, invece, Prado; in gara 1 è partito in testa e ha chiuso 15° a quasi 2 minuti da Lawrence. In gara 2 ha fatto appena meglio, 12°. Le buone sensazioni della settimana scorsa sono già sparite. Sorpresa in 250... Con una doppia vittoria Jo Shimoda tiene aperto il Campionato per 3 punti, impedendo a Deegan di correre in 450 a Budds Creek, come previsto e annunciato. Deegan ha sofferto una giornata impegnativa e non è andato oltre un secondo e un terzo posto. Risultati ottimi considerando le partenze e qualche caduta di troppo, ma con Shimoda oggi non c'era niente da fare. Ecco video e classifiche.

  • KTM spiega la caduta di Sexton

    Il team manager Harrison fornisce dettagli inediti che chiariscono la dinamica dell'incidente di Ironman A primo impatto sembrava un problema al freno anteriore in fase di compressione sotto la rampa che, per qualche ragione, avesse fatto bloccare la ruota. Ma non eravamo convinti neppure noi di questa teoria, tanto da lasciare aperta ogni possibilità anche nel nostro articolo di analisi (qui) sulla caduta di Chase Sexton durante la seconda manche del Pro Motocross di Ironman. Adesso KTM ha spiegato bene cosa è successo con una versione chiara e compatibile con quanto riportano le immagini. Il responsabile del team Red Bull KTM Factory Racing, Ian Harrison, ha dichiarato: "Dopo aver ispezionato la moto sabato sera e aver esaminato i dati della moto, ora abbiamo un'idea più chiara di cosa ha portato all'incidente di Chase nella seconda manche dell'Ironman e voglio chiarire che non si è trattato né di un errore del pilota né di un errore del meccanico.  Inizialmente, pensavamo si trattasse di un problema al freno anteriore , ma ora sappiamo che dei detriti sono entrati nell'impianto frenante posteriore, impedendo a Chase di azionare il freno quando serviva. Questo lo ha costretto a ridurre completamente la velocità usando solo il freno anteriore sotto la rampa, ma non è stato sufficiente. Dai dati della moto possiamo anche vedere che ha superato il salto in questo giro a una velocità molto più elevata rispetto a qualsiasi altro giro della giornata. Questo problema, a sua volta, ha causato l'incidente di Chase. La moto è caduta sul lato destro del manubrio e questo ha fatto sì che la pompa e la leva del freno anteriore si riempissero di fango e si attivassero. Con il freno bloccato Chase non ha potuto proseguire. Cercheremo attivamente una soluzione per evitare che ciò accada di nuovo, ma come sappiamo le corse, e in particolare il motocross, sono un'attività che mette a dura prova l'attrezzatura e se si aggiungono la velocità e l'intensità con cui corrono i nostri piloti, tutto diventa ancora più complicato. È stato un epilogo deludente sia per Chase sia per il nostro team, così come per i tifosi". Questa analisi spiega perché Sexton sia saltato così tanto rispetto ai giri precedenti e soprattutto senza alcun controllo. Una volta in aria si è aggrappato alle leve di freno e frizione e questo ha fatto bloccare la ruota anteriore , facendo pensare a tutti che il problema fosse lì fin da subito. Ma se si analizza il video attentamente, si nota come la ruota anteriore esce dal salto in perfetta rotazione e che si blocca all’improvviso una volta in aria. Poi, il freno si rompe nell’impatto, a livello di pompa e non di pinza. Sexton ha annunciato che nella caduta ha subito un leggero infortunio alla spalla e che per questo salterà i prossimi due round del Pro Motocross.

  • Lawrence: "Sono un idiota", Roczen: "Non è scorretto"

    Le dichiarazioni di Ken Roczen e Hunter Lawrence dopo l'incidente al Supercross di Seattle Nel finale del Main Event di Seattle, Hunter Lawrence (in quel momento quarto) ha portato il sorpasso su Ken Roczen (terzo) allargando la linea nel tratto sabbioso, col risultato che entrambi sono finiti a terra, rovinando un podio alla portata di tutti e due. Dell'incidente ha beneficiato Justin Cooper, per la prima volta terzo in questa stagione, alle spalle di Tomac e Webb. Tempo di sbrogliare le moto ed ecco che Hunter Lawrence ha rialzato la sua Honda, ha premuto il pulsante di avviamento ed è ripartito salvando il quarto posto, mentre Ken ha faticato a riavviare la Suzuki dotata di kick starter, che in marcia non ne voleva sapere di riaccendersi; vuoi per la foga, vuoi per la sabbia entrata nella trasmissione, Roczen non è riuscito a trovare la folle in tempi ragionevoli e ha chiuso solo al decimo posto. A fine gara Hunter Lawrence era visibilmente dispiaciuto per l'accaduto e si è scusato pubblicamente: "Mi sento un idiota. Ho allargato la traiettoria per non cadere e alla fine ho fatto cadere anche Kenny. Quello che è successo è una belle rottura di scatole, di cui avremmo fatto tutti volentieri a meno". Tutto sommato Roczen l'ha presa bene: "Ero un po' nervoso per quanto successo, perché far spegnere la moto in quel modo è il nostro incubo peggiore. Perché poi serve tempo per rimettere tutto a posto. Penso che Hunter abbia commesso una svista, ma non è solito fare cose del genere. In più si è scusato subito direttamente con me e io non sono riuscito ad avercela con lui, perché so che non è un pilota scorretto. Certamente avrei preferito arrivare terzo o anche quarto piuttosto che vivere tutto questo, ma anche Lawrence la pensa allo stesso modo".

  • Anche Deegan monta la frizione a cavo (a metà gara)

    Dopo aver bruciato due frizioni con il comando idraulico, Deegan ha corso la terza finale del WSX in Argentina con l'attuatore a cavo Dopo Tomac, che ha "sconvolto" il settore utilizzando un attuatore a cavo sulla sua nuova KTM 450 SX-F, anche Deegan ha fatto la stessa scelta. Ma... a metà gara! Sabato sera si è corso il primo GP del WSX, il Mondiale Supercross scattato dall'Argentina che ha visto Deegan debuttare sulla 450. Il format della serata prevedeva tre finali, tutte dominate da Roczen (qui i risultati). Nelle prime due Deegan ha bruciato la frizione , dopo aver abusato della leva probabilmente a causa del suo stile di guida ancora legato agli automatismi della 250. Per la terza sfida si è così deciso di smontare il comando idraulico (di serie sulla Yamaha 450) per passare a un attuatore a cavo. Con questo dettaglio Deegan è scattato meglio delle altre due finali e ha chiuso terzo, senza riscontrare problemi tecnici. Deegan ha utilizzato il comando a cavo in tutto il suo percorso sulla Yamaha 250 (che di serie ha ancora il cavo, a differenza della sorella maggiore) e probabilmente Deegan è più abituato a quel feeling. Ma quali sono queste differenze tra i due attuatori? La frizione a cavo ha il vantaggio di avere un parametro fisso, appunto il cavo che non si modifica mai. A variare è il volume della frizione che a caldo tende a dilatarsi e in caso di comando idraulico il feeling alla leva resta sempre uguale, perché le variazioni della frizione sono compensate dal circuito dell'olio. Così facendo, però, non si ha la corretta informazione sullo stato della frizione e si continua a usarla finché non c'è più materiale d'attrito tra i dischi. Con il comando a cavo, invece, si ha una migliore sensazione di usura , gonfiaggio e condizione, potendo gestire meglio la situazione, oltre ad avere un feeling più modulabile rispetto alla frizione con comando idraulico che ha uno stacco più netto. Oltre a questo, il feeling del cavo è più "sincero" rispetto alla reazione della moto e questo aiuta certi piloti quando si trovano ad affrontare salti importanti subito dopo l'uscita di curva. Infine, se si guida con le dita sulla leva c'è il rischio di cuocere la frizione anche solo per quella leggera pressione che si fa, nel caso della frizione a comando idraulico, mentre il cavo ha un primo tocco più duro ed è più difficile da caricare.

  • Ducati al via del Supercross; con Red Bull

    Nel 2024, Cairoli ha fatto debuttare la moto nel  Campionato del Mondo  nei Paesi Bassi, mentre Lupino Il loro viaggio è iniziato nel 2001 nel mondo della Supermoto, seguito da un decennio di dominio nel Off-Road:   "Fin dal primo test il nostro obiettivo è stato chiaro: portare il DNA racing di Ducati nel mondo passione per gli sport motoristici e la loro fiducia in me e nel marchio TLD hanno sempre significato il mondo che è iniziata come una conversazione due anni fa è ora una realtà in piena regola e, a gennaio, il mondo

  • Ufficiale: Prado non è più un pilota Kawasaki

    Annunciata la separazione anticipata dopo un anno molto difficile La notizia era già stata anticipata, considerando il famoso post di Prado in cui ammetteva di non aver mai trovato il giusto feeling con la KX450 e la sua assenza dalle gare di SuperMotocross; ma ora è ufficiale. Kawasaki ha annunciato di aver lasciato libero lo spagnolo, interrompendo anticipatamente il contratto con questo breve comunicato. La Kawasaki Motors Corp., USA ha raggiunto un accordo per la liberazione anticipata di Jorge Prado dal suo contratto di pilota Kawasaki, a partire dal 16 ottobre 2025. La Kawasaki augura a Jorge il meglio per i suoi impegni futuri. Monster Energy® Kawasaki è al lavoro per preparare il Campionato Mondiale SMX™ 2026 e annuncerà la sua squadra SuperMotocross per le classi 450 e 250 a inizio novembre. Il campionato Monster Energy AMA Supercross inizierà il 10 gennaio 2026 all'Angel Stadium di Anaheim, in California. Prado è destinato a ritornare su una moto austriaca, ancora non è chiaro se sarà KTM (dove ci sono già Tomac e Plessinger) o GASGAS (che non ha piloti dato che Barcia passerà alla Ducati) . L'annuncio potrebbe seguire le tempistiche dettate dal comunicato, che specifica una data precisa: 16 ottobre. La prossima settimana potremmo quindi scoprire di più sul futuro dello spagnolo in USA. Con tutta probabilità si tratterà di un'ultima chance per lui. Se anche il 2026 dovesse deludere le aspettative Jorge sarà costretto a tornare a correre in Europa. Da capire, invece, quali saranno le scelte di Kawasaki. Come sappiamo è in arrivo Chase Sexton, ma con Anderson in Suzuki e Prado scaricato anzitempo manca il nome del secondo pilota. Stando sempre al comunicato, l'annuncio sarà dato nei primi giorni di novembre.

  • Roczen rinnova con Suzuki

    Roczen, uno dei piloti più talentuosi e popolari del mondo dello sport, affronta il 2026 con rinnovata

  • Come sta Ryder Di Francesco

    Colpito da Deegan durante la finale SMX di Las Vegas se l'è cavata con una commozione celebrale Per fortuna arrivano buone notizie dai social di Ryder Di Francesco. Il pilota GASGAS è stato letteralmente travolto da Haiden Deegan durante la prima delle due finali del SuperMotocross a Las Vegas. Il contatto tra i due piloti è stato involontario: Deegan stava risalendo con grande veemenza dopo una brutta partenza e Di Francesco ha perso aderenza al posteriore approcciando il tratto sabbioso, finendo per diventare un ostacolo fisso all'arrivo di Deegan. Haiden gli è letteralmente saltato in testa , colpendolo sul casco e sulla schiena con la parte bassa del motore/telaio della sua Yamaha. Le immagini mostrano come Di Francesco abbia perso i sensi un istante dopo il contatto , restando a terra per diverso tempo. Ovviamente Deegan non si è minimamente preoccupato delle sue condizioni ed subito ripartito. Quando Rider si è ripreso è stato accompagnato fuori pista dal personale medico Astars che lo sosteneva in un cammino ostentato. Agli americani piace vedere i piloti che escono dalla pista in piedi, ma certe volte non è il caso di esagerare. Oggi è arrivato un aggiornamento sulle sue condizioni, per fortuna non così gravi: "Dio è buono. Sono super fortunato ad aver avuto solo una commozione cerebrale. Grazie Joe Cancellieri per avermi sostenuto tutto il tempo, poteva andare peggio".

  • Ufficiale: Prado fuori dall'SMX

    Kawasaki ha annunciato l'assenza dello spagnolo dalle ultime gare del SuperMotocross Senza scendere nel merito, Monster Energy Kawasaki ha co municato che : "Dopo una prima stagione di gare outdoor e un sesto posto in classifica generale, Jorge Prado e Kawasaki hanno concordato che il pilota spagnolo non parteciperà ai prossimi playoff del SuperMotocross. Monster Energy Kawasaki sarà presente questo fine settimana a Charlotte per supportare i piloti del Kawasaki Team Green Enzo Temmerman e Vincent Wey che gareggeranno nella classe SMX Next World All-Stars a Charlotte e St. Louis". Con anche Anderson fuori dal team, Kawasaki non sarà rappresentata in 450 questo sabato allo Zmax Dragway di Concord , alla prima prova del torneo SuperMotocross che chiude la stagione USA. Sull'assenza di Prado non è stata fornita alcuna motivazione, ma è ormai chiaro che le parti si siano separate, con una rescissione del contratto anticipata. Il 2026 dello spagnolo sarà ancora legato a KTM, anche se non è chiaro con quali colori (qui il nostro approfondimento). Prado sarà assente anche dal Motocross delle Nazioni, con la Spagna rappresentata da Fernandez, Farres e Garcia. Dopo una stagione difficile, i prossimi mesi saranno ancora tumultuosi per Jorge che aveva pianificato tre anni con Kawasaki e ha accordi diretti anche con Monster Energy. Non si conoscono i dettagli, ma svincolarsi da accordi firmati a questo livello non è così facile.

  • Siamo sicuri che Prado andrà in KTM?

    Il 2026 dello spagnolo sarà su una austriaca, ma di quale colore? Ormai è solo questione di tempo prima di leggere l'annuncio della separazione tra Jorge Prado e Kawasaki con un anno di anticipo rispetto al contratto iniziale . Il 2025 dello spagnolo è stato molto deludente e la sua avventura nel motocross statunitense non può certo finire così. Prado vuole una seconda possibilità (l'ultima?) e per essere certo di potersi esprimere al meglio ha fatto di tutto per poter tornare su una moto austriaca . Tutto questo è ancora da comunicare, ma verrà fatto a breve. Non è ancora chiaro se Prado parteciperà al torneo SMX, diversamente Kawasaki non sarebbe rappresentata considerando la dipartita di Anderson, ma certamente non sarà al Nazioni. In ogni caso nel 2026 Jorge sarà su una moto austriaca; ma quale? Tutti danno Prado in KTM per la sua seconda stagione in USA. E potrebbe essere. In tempi non sospetti Vialle sarebbe dovuto salire in 450 nel 2026 e, quindi, una moto libera ci sarebbe. Ma la valutazione che facciamo è un'altra. Perché non potrebbe tornare a correre sulla GASGAS? I motivi che ci fanno pensare a questa possibilità sono numerosi: KTM nel 2026 ha già Tomac e Plessinger e schierare tre moto orange (con Prado) e zero GASGAS non avrebbe un senso commerciale. Vero che nel Mondiale ci sono due team KTM e nessuna GASGAS, ma quello americano è un mercato diverso e, soprattutto, KTM non è riuscita a vendere il brand spagnolo in questo ultimo anno. GASGAS è a portafoglio, le moto sono nelle concessionarie e bisogna venderle... KTM è quasi costretta a schierare almeno una GASGAS in pista. Fino a oggi quello di portare in alto la GASGAS in USA era compito di Barcia, destinato però alla Ducati (annuncio ancora da fare). Quindi una MC450F libera ci sarebbe ... Se così fosse, Prado potrebbe beneficiare di una struttura tutta per lui , senza dover dividere la tenda KTM con l'incombente Tomac, oltre a portare avanti anche un discorso di branding legato al titolo iridato MXGP 2024. Con Tomac in KTM, Stewart in Husqvarna e Prado in GASGAS il gruppo austriaco sarebbe ottimamente diluito e rappresentato . Diversamente facciamo davvero fatica a capire come si voglia portare avanti il marchio "spagnolo". Chissà se i vertici ci hanno pensato... Magari anche loro leggono 5 secondi!

  • Craig lascia Yamaha. Direzione Kawasaki?

    A sorpresa Cristian Craig ha comunicato la separazione dal team Star Racing. Sostituirà Prado? Se in Europa siamo nel vivo di un mercato che sta creando tumulti ben oltre le aspettative, anche in USA non se la passano male... Tra Tomac, Sexton e Anderson verso una nuova tenda, l'arrivo di Ducati e il futuro ancora non chiaro di Prado se ne sentono di tutti i colori. L'ultima news vede protagonista Christian Craig che con un post ha annunciato la separazione dal team Yamaha Star Racing: "Volevo solo aggiornare tutti su quello che sto facendo. Ho chiesto e mi è stato concesso un rilascio anticipato dal mio contratto biennale con Star Racing Yamaha. Ho avuto un sacco di bei ricordi in sella all'azzurro tra cui vincere insieme un campionato 250 SX. Grazie a tutti per il supporto e presto vi aggiornerò sul mio futuro". Poche righe, chiare e precise. Dove andrà adesso Craig? Ancora non è chiaro, ma il suo annuncio genera un'analisi: una rottura così improvvisa può essere solo frutto di un'altrettanto improvvisa opportunità. E sappiamo che Prado e la Kawasaki sono prossimi ad annunciare la separazione. Craig salirà sulla Kawa come compagno di squadra di Sexton nel 2026?

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